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Stefano Idili
6 aprile 2005
Camboni: «non può essere la Sisa unico sbocco occupazionale per i giovani»
«Abbiamo incredibilmente perso una fabbrica che avrebbe rivitalizzato la zona industriale di San Marco, ma soprattutto che avrebbe creato ben 72 posti di lavoro, più l’indotto, adesso si è trasferita a Troncu Reale»

ALGHERO – Critica trasversale alla maggioranza. Isio Camboni e Giancarlo Spirito, nell’ultimo consiglio comunale, si sono trovati inaspettatamente sulla stessa lunghezza d’onda. Entrambi i consiglieri, con presupposti, argomentazioni e fini diversi, hanno colto l’occasione per mettere sotto esame la maggioranza. Isio Camboni con un intervento critico a 360° sull’operato dell’amministrazione, ha anche provato a spronare gli interlocutori sulla necessità di un rilancio occupazionale della città. Mentre, nel suo intervento a margine della discussione sul Bilancio, Giancarlo Spirito si è soffermato con veemenza sulla mancata approvazione del Puc. L’esponente del movimento di Pietrino Fois nonché presidente della commissione Bilancio,infatti, senza mezzi termini, ha manifestato tutto il suo disappunto per la continua assenza di piano urbanistico della città, in una seduta in cui si doveva parlare del documento contabile. Ma Spirito ha preso la palla al balzo e, nel suo interevento, ha evidenziato una situazione difficile per tutta la città, che perdura da tempo: «la mancanza di un piano urbanistico sta bloccando lo sviluppo dell’intera città e da due anni e mezzo che si sta aspettando ed per questo che invito il Sindaco ad accelerare i tempi affinché le linee guida del P.u.c. vengano al più presto approvate e si trovi così una soluzione definitiva a quello che il maggior problema per Alghero». Dopo il consigliere di Fortza Paris ha preso la parola Isio Camboni. Un fiume in piena, il consigliere di Citta Futura, che ha iniziato il suo intervento facendo, proprio, riferimento alla presunta frattura tra la maggioranza e Fortza Paris, palesata dalle parole di Giancarlo Spirito durante la medesima seduta. «L’importante fatto politico – ha affermato Camboni - a cui abbiamo assistito, oggi, in quest’aula: è la grossa difficoltà che ha questa amministrazione nel portare avanti un progetto urbanistico che regolarizzi tutta la città, adesso abbiamo un inurbamento selvaggio. Mi sembra una città un pochino allo sbando, e questo pensiero è condiviso, come si è visto, da qualche membro del centro-destra». Da qui in poi Camboni non si è più fermato, andando a toccare le delicate corde di alcune questioni che riguardano da vicino tutta la collettività, a partire dalla Scuola di Volo. «Dopo la dismissione dell’aeroporto militare, che era un fatto importante, adesso anche la Scuola di Volo sta per essere strappata al territorio. Ma come è possibile che Borlotti, parte interessata, non abbia detto una parola, ma invece si occupi di recuperare terreni per chissà quali mire d’investimento della Sogeaal? E l’amministrazione, nei consiglieri presenti all’interno della società di gestione, non dice niente. Il futuro di Alghero è l’aeroporto, ma bisogna stare attenti a come si fanno gli investimenti, a chi si fa investire, e si devono controllare le assunzioni del personale». Il consigliere di opposizione, proseguendo, da ragione a Spirito sul fatto che si debba governare la città con le regole e programmazione. Nell’affermare che la situazione occupazionale è tragica, Camboni, porta l’esempio della ditta che a breve avrebbe dovuto venire ad investire su Alghero mettendo in piedi un’industria per supporti plastici per i cd musicali, ma poi all’ultimo momento ha deciso di cambiare meta: «abbiamo incredibilmente perso una fabbrica che avrebbe rivitalizzato la zona industriale di San Marco, ma soprattutto che avrebbe creato ben 72 posti di lavoro, più l’indotto, adesso si è trasferita a Troncu Reale», inoltre evidenzia Camboni come non siano stati creati i presupposti affinché si metta in atto nella zona di Valverde un investimento, già progettato, per la costruzione di campi da golf e strutture ricettive. «Oggi il futuro occupazionale per i nostri giovani è la SISA, basta una telefonata a chi di dovere è si trova un posto di lavoro. Ma è possibile che un Supermercato, che è giusto che investa e cresca, diventi lo sbocco occupazionale per i giovani algheresi? Non esiste che un giovane laureato vada a vendere frutta e verdura, questa è una sconfitta per tutti noi». Per quanto riguarda il Bilancio, Camboni accusa il fatto che il documento contabile sarebbe potuto essere stilato in una maniera migliore, più chiara e dove venisse indicato chiaramente un progetto sul futuro di Alghero.« La città – ha poi incalzato il consigliere - è contro chi non sa governare, chi non ha progettualità, un padre di famiglia si rende conto della situazione che vive a casa con i propri figli, diplomati, laureati, che non hanno ancora un occupazione». Ed in conclusione l’esponente del centro-sinistra cittadino ritorna a sottolineare la convergenza con il consigliere Spirito rispetto alla mancata approvazione del P.u.c. «oggi, con il suo intervento, il consigliere Spirito ha tolto il tappo sull’argomento più importante per la nostra città, per i prossimi anni, il piano urbanistico, bisogna che ci vengano fornite queste linee guida che da tempo grano tra i banchi della maggioranza e che si discuta in aula su come pianificare lo sviluppo territoriale della nostra città, non possiamo – conclude Camboni - correre il rischio di farci superare da altre realtà che più passa il tempo e più si stanno facendo forti».
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