Troppa disinvoltura in presenza di aree sensibili come gli arenili. In molti ormai chiedono lo stop dei lavori che rischierebbero di compromettere un tratto di spiaggia urbano
ALGHERO - Troppa disinvoltura in presenza di aree sensibili come gli arenili. E così i
lavori nel terzo lotto nella spiaggia del Lido di Alghero proseguono con i ragionevoli dubbi che non vengano completati nemmeno per questa stagione turistica. In pieno svolgimento, infatti, anche le polemiche che da sempre hanno accompagnato questa opera: una piattaforma in legno sull'arenile di circa mille metri quadri per la modica cifra di 2 milioni e 300mila euro.
Il cantiere del lungomare iniziato nei mesi scorsi durante la seconda Giunta Tedde, ha avuto un iter piuttosto turbolento, è stato bloccato e poi riaperto a causa dei problemi economici del Comune. A fermarlo ora potrebbe essere l'intervento della Sovrintendenza ai beni paesaggistici che il consigliere regionale di Sel, Carlo Sechi, ha già fatto sapere di voler interpellare sulla delicata questione. La presa di posizione dell'onorevole algherese segue quella dei
consiglieri comunali della passata amministrazione, da sempre contrari alla realizzazione della pedana, del
sindacato dei balneari, e dei numerosi cittadini che nel più sobrio dei giudizi l'hanno definito «un progetto folle».
Dei rischi di un'opera così impattante nel litorale sabbioso del Lido, parla anche la Lista C'è un Alghero Migliore che in una nota esprime il proprio disappunto: intervenire sulle spiagge non è semplice, si rischia molto, si rischiamo effetti indesiderati e irreversibili. Le soluzioni sono ad ampio spettro secondo Maria Graziella Serra e compagni e dovrebbero riguardare «un ridisegno a una valorizzazione dell’insieme delle spiagge urbane di Alghero, anche di quelle minuscole». Intanto, avvisano l'attuale inquilino di Sant'Anna - in attesa delle elezioni di maggio - di fermare i lavori: «giù le mani dalla spiaggia di San Giovanni».