A mezzanotte scade il bando di gara per la continuità territoriale aerea delle rotte sarde. Il Governatore la difende. Pili e Uggias si oppongono. Mozione del Pd in Consiglio regionale
CAGLIARI - Si sta scatenando la guerra dei cieli in attesa che questa notte (giovedì)- a mezzanotte - scada il bando di gara per la continuità territoriale aerea delle rotte sarde che rischia di andare deserta. Intanto la novità è che la
Meridiana Fly ha rinunciato all'offerta.
Un modello di continuità a tariffa unica che dalla Giunta regionale difendono a spada tratta: «noi andremo avanti - ha detto il Governatore Cappellacci - con determinazione fino al raggiungimento dell’obiettivo di assicurare il diritto alla mobilità dei Sardi, collegamenti efficienti e standard qualitativi elevati, nel pieno rispetto del quadro normativo comunitario».
Di avviso contrario l'onorevole della stessa parte politica, Mauro Pili, che anima da giorni un'accesa polemica con il presidente della Regione e che sulla questione ha presentato un'interrogazione in Parlamento in cui chiede «subito la procedura emergenziale prevista dalle norme comunitarie per evitare i ricatti delle compagnie aeree e reagire al nuovo assalto speculativo sulla Sardegna». Una mozione è stata presentata anche in Consiglio regionale dal Pd: «per i non residenti è lo Stato a dover pagare l'onere e non la Regione Sardegna come ha imposto il Presidente Cappellacci».
Ancora più decisa è la critica dell'europarlamentare Gionmaria Uggias (Idv) che invoca le dimissioni di Cappellacci e l'assessore regionale ai Trasporti Christian Solinas: «devono prendere atto della situazione e rassegnare le dimissioni». «Il dato più grave che emerge dalla vicenda della gara - dice - per l'assegnazione delle rotte aeree per la Sardegna è la totale incapacità del governo regionale nella gestione politica dei trasporti».