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Pasqualina Pintus
19 aprile 2012
Restaurata Cappella al Santissima Annunziata
Photogallery. Inaugurazione ufficiale della Cappella restaurata dell’ex ospedale Santissima Annunziata a Sassari, alla presenza di autorità politiche e religiose
SASSARI – Inaugurazione ufficiale della Cappella restaurata dell’ex ospedale Santissima Annunziata, oggi giovedì 19 aprile 2012. A presenziare all’evento, presenti tutte le autorità locali: il direttore generale per i beni culturali e paesaggistici Maria Assunta Lorrai, il rettore Attilio Mastino, il prorettore Laura Manca, il direttore generale dell’Asl Marcello Giannico, Maria Rosaria Manunta direttore della biblioteca universitaria, l’arcivescovo di Sassari, Monsignor Paolo Atzei, il direttore della Soprintendenza per i Beni paesaggistici e Architettonici, l’ingegner Tola, il capitano Montorsi, comandante del Nucleo tutela del patrimonio culturale di Sassari.
L’apertura dei lavori spetta alla direttrice della Biblioteca Universitaria, Maria Rosaria Manunta, che dichiara, visibilmente commossa. «E’ un’emozione restituire alla città un pezzo di storia».
L’edificio di piazza fiume che ha rappresentato nei secoli, la storia della sanità nella città turritana, sarà la sede ideale che ospiterà il prestigioso patrimonio bibliografico della biblioteca universitaria e della Soprintendenza per i Beni Paesaggistici e Architettonici della Sardegna diretta dall’ingegner Tola. «Una raccolta, con un passato bibliografico importante, come la nostra, richiede uno spazio importante come questo» afferma la direttrice Manunta.
La biblioteca universitaria di Sassari, conseguente alla nascita dell’Università (1562), infatti, possiede attualmente 300.000 volumi, di cui 73 incunaboli, cinquecentine, edizioni del sec. XVII, del sec. XVIII, degli anni 1801-1830, c.a 1000 manoscritti. Il manoscritto più antico è il Condaghe di San Pietro di Silki, inoltre possiede manoscritti di D. A. Azuni e L'edera e Il ritorno del figlio di Grazia Deledda. La presidente della provincia Alessandra giudici afferma: «E’ un evento straordinario per la città, che oggi ci accomuna tutti – e aggiunge- sappiamo quanto Sassari sia legata alla Santissima Annunziata, questo edificio conosciuto come luogo di cura ora cambia vocazione e conferma quanto sia parte fondante del territorio».
E’ una giornata speciale per Sassari, in cui ancora una volta si traccia la storia di questo elegante edificio, nato nel 1841, quando l'Amministrazione comunale deliberò la costruzione del nuovo ospedale; ma ultimato solo successivamente nel settembre 1849, quando fu pronto per accogliere i malati. L'edificio ha uno scalone con doppia corsia nella parte superiore, con una cappella rotonda centrale, il cui altare fu realizzato su disegno di Don Simone Manca, primo sindaco di Sassari dopo l'Unità. Il rettore Mastino, ricorda come sia opera dei benefattori dell’epoca, appartenenti alla nobiltà e alle famiglie di spicco dell’epoca, nonché membri del Circolo Sassarese, la creazione di uno straordinario edificio come quello del vecchio ospedale civile, e nel porgere gli auguri esprime il suo pensiero: «Sono convinto dell’importanza delle biblioteche per cambiare la vita delle persone e delle città.
L’inaugurazione della Cappella restaurata è uno degli eventi di eccellenza previsto dall’amministrazione regionale nell’ambito dei 185 appuntamenti, distribuiti in tutta l’isola, in occasione della XV settimana della cultura, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. «Il traguardo che ci auguriamo è di avere una biblioteca pubblica con una sede tra le più belle d’Italia» spiega maria Assunta Lorrai, direttore regionale dei Beni Culturali. L’accordo, nel 2003, tra l’azienda Asl n.1 di Sassari e Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha realizzato il progetto di ristrutturazione, restauro conservativo, adeguamento funzionale e utilizzo, e ha reso possibile questo passo fondamentale.
L’edifico di piazza Fiume, rappresenta patrimonio storico artistico ottocentesco, eclettico, che si candida a diventare un dei luoghi tra i più preziosi esistenti nella città di Sassari. Nell’intervento di restauro tutti gli elementi originali, sono stati rispettati e valorizzati in tutta la loro potenza. Uno dei casi in cui la memoria storica viene preservata. L’ultimo reparto (quello che era destinato alle malattie infettive) entro l’anno sarà trasferito negli spazi di viale San Pietro. Successivamente nell’ex ospedale Santissima Annunziata, verranno ultimati gli altri lavori di restauro, affinché poi, vengano trasferiti gli uffici amministrativi della Asl n 1. L’Arcivescovo Paolo Atzei, a conclusione degli interventi ufficiali delle varie autorità, ha infine benedetto la Cappella e celebrato la messa.
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