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Antonio Sini
28 aprile 2005
CSS, Il 28 Aprile sarà un giorno di lutto e tristezza
La Giunta Soru, non rispettando la Legge e neppure la sua maggioranza, ha deciso di non rifinanziare la Legge de “sa die”

CAGLAIRI - Giacomo Meloni Segretario della Confederazione Sindacale Sarda interviene pesantemente sull’abrogazione di una ricorrenza che era entrata nel cuore dei sardi.
«Sa die de sa sardigna - precisa Meloni - è e deve rimanere una festa popolare, il giorno dell´orgoglio dei sardi, la memoria del riscatto del popolo sardo contro ogni dominatore di turno.
Per questo motivo il Consiglio Regionale di allora, con una maggioranza di centrosinistra e sardista, sulla spinta popolare in una stagione di grande impegno culturale e civile nella ricerca e consolidamento delle radici identitarie sarde, aveva fissato per Legge ogni 28 Aprile la festa de Sa die de sa sardigna, prevedendo risorse sufficienti perché questo giorno non fosse solo ed esclusivamente un giorno di vacanza per le scolaresche. Oggi la Giunta Soru, non rispettando la Legge e neppure la sua maggioranza, ha deciso di non rifinanziare la Legge de “sa die”, spezzando un occasione di festa del popolo sardo, spezzando una storia di memoria e riscatto che attorno a quella data in questi anni aveva consentito momenti di forte unità. Il 28 Aprile 2005 - conclude GiacomoMeloni - sarà ricordato come un giorno di lutto e tristezza. Peccato perché il Presidente Soru ci aveva illuso di poter sperare e volare alto, orgogliosi di essere sardi».
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