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Monica Caggiari
21 maggio 2005
“Lo Quarter”: Tedde e Caria incontrano gli abitanti che saranno trasferiti
«La situazione è complessa e presenta una serie di sfaccettature di tipo prettamente sociale». Così Marco Tedde, che nella mattinata di oggi, 21 maggio, ha incontrato i residenti dell’area del “Quartiere”, una delle zone del centro storico che dovrà essere completamente ristrutturata per un uso che, successivamente, non sarà più di tipo residenziale

ALGHERO - Attualmente risiedono in quell’area 14 famiglie, per le quali il Comune sta cercando alloggi alternativi. Si tratta di persone che vivono nel quartiere, un agglomerato circolare sul retro della Chiesa di San Michele, da oltre vent’anni e che nel centro storico hanno costruito e mandato avanti la loro esistenza. «Stiamo cercando di trovare gli alloggi in altre zone del centro storico, ma per alcune famiglie è difficile, a causa delle esigenze di spazio maggiori, che ad Alghero Vecchia sono difficili da reperire», commenta Angelo Caria, Assessore all’Economia, che aggiunge anche di aver riscontrato, durante il colloquio di stamani con gli abitanti, una certa apertura e comprensione per le esigenze dell’intera città. Sulla stessa scia anche il Sindaco, che ha sottolineato il notevole valore riqualificante del progetto “Lo Quarter” che «darà un nuovo volto al cuore vivo e pulsante della città e contribuirà all’istituzione di importanti centri di aggregazione sociale e veri e la creazione di un vero e proprio polo culturale in pieno centro». L’incontro pare esser stato proficuo, anche perché ha confermato l’apertura di entrambe le parti al dialogo. «Gli abitanti del quartiere hanno capito la valenza del progetto – così ancora Caria – e in molti hanno anche confermato la totale disponibilità al trasferimento. Rimangono aperte alcune questioni, relative alle esigenze manifestate da alcune persone, che vorrebbero restare. Il mantenimento di strutture abitative non è però possibile, proprio per la differente finalità prevista per quest’area».
Il problema resta, ma si mantiene anche aperta la strada della mediazione.
Nellafoto: Marco Tedde e Angelo Caria
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