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Gianni Marti 3 giugno 2005
Deriu: «la nuova strada Alghero-Sassari è un dramma per il nostro territorio»
«Abbiamo inviato per tempo le nostre osservazione in forma scritta e dettagliata all’Assessore Regionale dei Lavori Pubblici – precisa il portavoce di Legambiente Luciano Deriu - il quale ha mostrato attenzione al problema e ha sospeso l’autorizzazione all’ANAS limitatamente al lotto n. 1 (Rudas -Alghero), per il quale si è dichiarato disponibile a proposte alternative»
Deriu: «la nuova strada Alghero-Sassari è un dramma per il nostro territorio»

ALGHERO - «Chissà se chi ha progettato la Strada Statale 191 di collegamento veloce Sassari-Alghero si è realmente reso conto della portata dell’impatto che quella strada avrebbe provocato». Così il portavoce algherese di Legambiente Luciano Deriu, che con un comunicato stampa prosegue la sua battaglia contro la strada che dovrà collegare Sassari, Alghero e l’aeroporto “Riviera del Corallo”. Una posizione, quella dell’associazione ecologista, già palesata alcune settimane fa con una lettera indirizzata all’Assesorato ai Lavori Pubblici del Comune di Alghero e della Regione Autonoma della Sardegna con la quale si chiedeva, sostanzialmente, la revisione del progetto perchè vecchio di 30 anni. Con questo nuovo intervento, quindi, Deriu vuole sottolineare come questa imponente opera sia «non solo di impatto ambientale, ma soprattutto sociale ed umano». Il portavoce di Legambiente, infatti, rimarca come per la realizzazione della strada siano state espropriate ottocento persone e siano stati sventrati centinaia di oliveti per una larghezza di quasi quaranta metri. «Ma l’impatto più grave si ha nel lotto n. 1 della strada – si legge nel comunicato di Deriu - quello che da Rudas a Punta Moro, passando per Ungias fino alla Pietraia, attraversa una zona densamente antropizzata, indifferente alla distruzione di campi, case e pezzi di vita». Deriu quindi spiega che, per comunicare dove e a chi verranno effettuati gli espropri, come definito da un recente DPR del 2001, se gli espropriati sono in numero maggiore di cinquanta, non occorre neppure una comunicazione scritta di avviso. Tutto questo, quindi, senza convocare alcuna conferenza di servizi che coinvolga le persone su cui si ricade la dolorosa penalità. Perciò, spiega il portavoce dell’associazione ecologista, basta un comunicato sul giornale e centinaia di persone perdono la campagna coltivata da generazioni e addirittura la casa di abitazione. «La nuova SS 191, così com’è progettata, è un dramma per il nostro territorio» commenta Luciano Deriu che prosegue aggiungendo che la strada in ingresso, con tutte le sue gigantesche strutture, non risolve il problema della distribuzione del traffico in entrata perchè arriva fino a via Pacinotti, si collega alla bretella del Carmine e si ferma all’incrocio di via V. Emanuele, tagliando fuori tutta la zona sud. «Abbiamo inviato per tempo le nostre osservazione in forma scritta e dettagliata all’Assessore Regionale dei Lavori Pubblici – precisa Deriu - il quale ha mostrato attenzione al problema e ha sospeso l’autorizzazione all’ANAS limitatamente al lotto n. 1 (Rudas -Alghero), per il quale si è dichiarato disponibile a proposte alternative. È un fatto di grande rilevanza che riapre i termini della questione e riaccende una speranza per tante persone». Infatti secondo Deriu quel lotto n. 1 della strada 191 deve esser riprogettato, e sostenendo che una strada provoca sempre dei sacrifici, ritiene che soluzioni meno dolorose possano essere ricercate. «Occorre ribaltare una logica di gigantismo e di indifferenza al territorio. Sono possibili e tecnicamente praticabili soluzioni – prosegue nel suo intervento - che, ove si tratti di zone di periferia urbana, rinunciano alla portata sovradimensionata che una strada statale di norma comporta. Deve prevalere una logica meno indifferente al territorio che si indirizza il più possibile su terreni incolti e soprattutto, in prossimità della città, utilizza le strade che già esistono, limitandosi ad allagarne moderatamente il settore. Ed è indispensabile un prolungamento della strada che serva la zona sud e giunga fino a Viale della Resistenza, come era d’altronde previsto nel PUC mai approvato. Alla nostra città – conclude il portavoce di Legambiente Luciano Deriu - sarebbe stata sufficiente una buona strada di portata e di spesa assai meno impegnative. Ciò che sarebbe invece indispensabile è una ferrovia capace di collegare la città a Sassari in meno di mezz’ora. Forse è l’intera logistica dei collegamenti che andrà ripensata».
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