Lo pensa l´europarlamentare sardo dell´Italia dei Valori Giommaria Uggias, che sottolinea come il decreto stabilisca un principio che era peraltro presente in una risoluzione approvata lo scorso aprile dal Parlamento Europeo
ALGHERO - «Il provvedimento adottato dal governo Monti, definito erroneamente norma "anti-Ryanair", in realtà costituisce uno strumento indispensabile per porre fine alle pratiche elusive poste in essere dalla compagnia aerea irlandese». Lo pensa l'europarlamentare sardo dell'Italia dei Valori, Giommaria Uggias, che in risposta alla dettagliata denuncia del deputato
Mauro Pili, sottolinea come il decreto stabilisca un principio che era peraltro presente in una risoluzione approvata lo scorso aprile dal Parlamento Europeo, quello di "base di servizio", applicabile ai lavoratori transfrontalieri.
In base a tale principio hostess, steward e piloti saranno assoggettati alle norme sociali e previdenziali del Paese dove abitualmente cominciano e terminano la propria giornata lavorativa, precisa Uggias.
«Il provvedimento - sottolinea l'eurodeputato - mira dunque a sanare un'anomalia determinata dal fatto che i dipendenti Ryanair, pur avendo un contratto di lavoro irlandese e pagando i contributi in Irlanda, usufruiscono del sistema sanitario nazionale in Italia. È doveroso ricordare, d'altro canto, che non tutte le compagnie low-cost adottano questi stratagemmi. EasyJet, per esempio, ha la propria sede legale a Londra, ma applica la normativa italiana in materia di contratti e conseguentemente paga i contributi e le imposte in Italia».
«In tale prospettiva, pur senza cedere alle pressioni lobbistiche perpetrate dal governo e da Alitalia, il provvedimento appare giustificato dalla necessità di porre fine ad un comportamento concorrenzialmente scorretto di Ryanair», conclude.
Nella foto: Giommaria Uggias