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Luigi Coppola
23 giugno 2005
A Portotorres Luciano Mura presenta il piano di governo comunale
Nella seconda assemblea consiliare il neo sindaco turritano enuncia le dichiarazioni programmatiche di legislatura per la giunta municipale. Nei quattro punti cardini del programma, priorità essenziali per lavoro, welfare cittadino, riassetto amministrativo della macchina comunale, tutela dell’ambiente. Carta dei Servizi, Convezione con Endesa, Portualità e Parco dell’Asinara i temi caldi del dibattito in aula

PORTOTORRES – Sessanta minuti per presentare la relazione programmatica, piano di governo che dovrà cambiare, nelle intenzioni della nuova amministrazione politica turritana, il volto di Portotorres, imprimendo una svolta nello sviluppo sociale da troppi anni evocato e rimandato ad incerti tempi migliori. Un monologo a braccio, quello di Luciano Mura, nella serata di mercoledì 22 giugno. Toccando i punti salienti delle attese della città, ha sicuramente raggiunto un accordo unanime: l’urgenza nell’affrontare le cose per il bene comune dei cittadini. Con l’ausilio di slights multimediali, il sindaco è partito dalla macchina comunale, primo riferimento essenziale per un corretto rapporto fra cittadini ed istituzioni. Nelle intenzioni di programma, il nuovo comune sarà concepito come ente erogatore di servizi certi ed efficienti per gli utenti: cittadini, imprese, operatori economici e sociali. Strumenti essenziali di quest’obiettivo le nuove frontiere dell’innovazione tecnologica (rete internet e postazioni multimediali di quartiere ovvero “totem help desk”) e Carta dei servizi. Una scommessa per la nuova giunta, la cui attuazione potrebbe favorire quell’avanzamento nel rapporto fra cittadino ed istituzione. Un sistema informativo snello che consenta a qualsiasi persona di qualsivoglia estrazione sociale di conoscere in un determinato momento, lo stato d’avanzamento di un atto o pratica riferita all’amministrazione e la persona responsabile del buon esito della stessa. Dal raggiungimento di un buon decentramento amministrativo potrebbero scaturire una serie d’attività la cui priorità non può essere più abbassata. Il welfare turritano iscrive cifre che non lasciano spazi ad inutili commenti. Cinquemila i disoccupati per percentuali che in alcune fasce superano il venti per cento della popolazione attiva. Un tasso di scolarizzazione da brividi con il quattro per cento degli studenti potenziali che giunge alla laurea rispetto al dieci o più di Sassari o Alghero. Un servizio sanitario privo delle elementari strutture strumentali e di diagnosi che accresce il senso d’impotenza di tanti pazienti incapaci di poter curarsi nei livelli essenziali. Un malessere il cui polso segna disagi estremi nella folta schiera di pazienti registrati al CIM (centro igiene mentale), fra i più affollati della provincia. Scuola, asilo nido, servizi per infanzia e giovani, assistenza agli anziani, capitoli di spesa per uno stato sociale sempre in crescita nella richiesta di mezzi di prima necessità. Per il piano sul lavoro, richiesti ragionamenti concertativi con le forze sociali e soprattutto con le realtà imprenditoriali che ancora determinano gli equilibri di salario e reddito sociale. ENI ed ENDESA le società chiamate in causa nel futuro incerto della filiera chimica industriale turritana. Particolari accenti riservati alla convenzione con il colosso energetico spagnolo di Fiume Santo, che nell’idea della maggioranza va riscritta in una ambito chiaro che assicuri garanzie e benefici alla comunità cittadina. Per tutelare l’ambiente altro must del programma di governo, Mura auspica entro il 2006 l’attuazione di nuovo piano regolatore comunale, espressione di una serie di funzioni operative: bonifiche, collegamenti stradali, fronte del porto. E’ un documento che tocca tutte le principali necessità di una città affamata di vivibilità. Il dibattito scaturito, sollecitato dal presidente del consiglio Acaccia, ha avallato le dichiarazioni proposte dal primo cittadino. Gli strali polemici lancia sassi, che hanno accompagnato alcuni interventi di consiglieri di entrambi gli schieramenti, evitabili almeno in queste fasi iniziali dell’esecutivo, non aiutano il lavoro della nuova giunta. Un impegno in più che graverà non poco per coloro che davvero tengono per le sorti di questa città.
Nella foto di repertorio il sindaco Luciano Mura
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