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Red
13 febbraio 2013
Grido d’allarme Comuni: cantieri a rischio
Lo denuncia l’Asel Sardegna, l’associazione autonoma dei Comuni sardi con una lettera inviata al Presidente della Regione Cappellacci, all’Assessore degli Enti Locali Rassu, al Presidente della Commissione Autonomia Maninchedda e al Presidente del Consiglio Regionale della Autonomie Ganau

CAGLIARI - Grido d’allarme dei Comuni della Sardegna perché sarebbero a rischio i cantieri per l’occupazione finanziati dalla Regione. Lo denuncia l’Asel Sardegna, l’associazione autonoma dei Comuni sardi con una lettera inviata al Presidente della Regione Cappellacci, all’Assessore degli Enti Locali Rassu, al Presidente della Commissione Autonomia Maninchedda e al Presidente del Consiglio Regionale della Autonomie Ganau.
«I pareri recentemente resi dalla Sezione di controllo della Corte dei Conti della Sardegna sui vincoli alle assunzioni nel comparto pubblico, rendono di fatto inutilizzabili - scrive Rodolfo Cancedda, Presidente del’Asel Sardegna - anche i fondi destinati dalla Regione ai cantieri comunali per l’occupazione». Nel documento dell’associazione degli enti locali, si mette in rilievo, tra l’altro, l’impossibilità da parte delle strutture dei Comuni e dei vari responsabili dei procedimenti, Segretari comunali e dirigenti, di operare con la necessaria autonomia e serenità, a fronte delle conseguenze che potrebbero derivarne di ordine amministrativo e contabile.
«Per evitare conseguenze negative di blocco dell’avvio dei cantieri per il lavoro - puntualizza il Presidente Cancedda - e ripercussioni per certi versi drammatiche sul terreno sociale - la Regione dovrebbe assumere una iniziativa formale che consenta di superare questi ostacoli e far finalmente decollare gli interventi nei cantieri comunali e dare, così, una boccata di ossigeno al tessuto sociale dei nostri Comuni dove la crisi si è fatta maggiormente sentire».
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