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S.A.
22 febbraio 2013
Alghero ricorda Plaza de Mayo
Una serie di eventi ad Alghero e Bosa per sensibilizzare e informare il pubblico e, in particolare, le nuove generazioni, su quanto avvenuto in Argentina durante la dittatura militare

ALGHERO - Yo También è un’iniziativa di Bibliorosa e della Società Umanitaria, in collaborazione con l’associazione Abuelas Plaza de Mayo, la Rete per l’Identità – Italia e 24marzo onlus e il Centro Sociale Mastinu-Marras, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Alghero e dalla Fondazione Meta. L’obiettivo è sensibilizzare e informare il pubblico e, in particolare, le nuove generazioni, su quanto avvenuto in Argentina durante la dittatura militare, pagina tra le più oscure e tragiche della storia recente. «Il titolo - fanno sapere i promotori - chiarisce da subito le ragioni di un’iniziativa che obbliga tutti noi ad un’assunzione di responsabilità civile, sociale e morale, nei confronti di quello che è stato definito l’Olocausto sudamericano».
Yo también: anch’io. Perché nessuno si senta escluso. Perché nessuno si senta estraneo.
Il dramma dei desaparecidos argentini ha coinvolto, oltre ai 30mila scomparsi, altre due generazioni: le Madres de Plaza de Mayo, che combattono da sempre per ottenere verità e giustizia, e i figli delle desaparecidas arrestate durante la gravidanza e uccise dopo il parto, dati in adozione illegalmente a famiglie di militari. Si calcola siano stati almeno 500. Le loro nonne, le Abuelas de Plaza de Mayo, li cercano da sempre. Finora ne hanno rintracciato 106. Sono i nietos restituidos, nipoti ritrovati. Due di loro, Manuel Gonçalves Granada e Macarena Gelman, ospiti nel nostro paese per iniziative omologhe, saranno presenti per tutta la durata della manifestazione, insieme a Jorge Ithurburu, presidente di 24marzo onlus e coordinatore della sezione italiana della Rete per l’Identità.
L'evento si sdoppierà tra Alghero e Bosa il 26 e 27 febbraio e prevede incontri con le scuole, la presentazione di un libro su Laura Bonaparte, una delle figure di punta delle Madres di Plaza de Mayo, e un film, Verdades Vardaderas. La vita di Estela di Nicolàs Gil Lavedra, che racconta la storia di Estela Carlotto, leader storica delle Abuleas de Plaza de Mayo. La collaborazione con il Centro sociale Mastinu-Marras di Tresnurgahes, intitolato alla memoria dei due sardi scomparsi in Argentina in quegli anni, perseguitati dal regime per la loro attività sindacale, ha permesso di inserire nel programma della manifestazione anche una sezione espositiva. Dal 1° all’8 Marzo, la Torre di Sulis, ospiterà la mostra fotografica Esma di Maurizio Mirrioni e un reportage sul Processo Mastinu di Roma, raccontato dai quotidiani regionali. In occasione dell’inaugurazione, venerdì 1° marzo alle ore 18, l’attore Ignazio Chessa leggerà alcuni brani letterari sul tema. Le mostre rimarranno aperte dal 2 all’8 marzo con il seguente orario: 10.30/13.00 16.30/19.00. Le scuole interessate possono rivolgersi alla Cooperativa Itinera (079.9734045) per organizzare visite guidate. Nel pomeriggio di mercoledì 27, Jorge Ithurburu incontrerà il sindaco Stefano Lubrano e l’assessore alla Cultura Romina Caula, per ratificare l’adesione e il sostegno dell’amministrazione comunale alla campagna che la Rete per l’Identità italiana ha organizzato in sostegno al lavoro delle Abuelas de Plaza de Mayo. Le Abuelas ritengono, infatti, che alcuni dei loro nipoti possano trovarsi in Italia, ignari della propria identità.
Programma. Alghero: Mercoledì 27 febbraio alle 17, nella sala conferenze Quarté Sayal verrà proiettato Abuelas con l'ntroduzione di Alessandra Sento della Società Umanitaria di Alghero. Al termine, incontro con Manuel Gonçalves Granada e Macarena Gelman, nietos restituidos. Alle 20 seguirà la presentazione del libro: Una voce argentina contro l’impunità: Laura Bonaparte, una madre di Plaza de Mayo, di Claude Mary. Parteciperanno l’editore Jorge Ithurburu, coordinatore della Rete per l’Identità e presidente dell’associazione 24marzo onlus e Antonio Moretti del Centro Sociale Mastinu-Marras di Tresnuraghes. Interventi musicali a cura di Claudia Crabuzza e Claudio Gabriel Sanna, con letture di Cinzia Galleri. Yo también prevede una specifica sezione rivolta alle scuole secondarie. Martedì 26, presso il Salone del Rosario (ore 11.30) e mercoledì 27 all’Auditorium di via Malta (ore 11), si terrà l’incontro: Nietos Restituidos. Interverranno: Jorge Ithurburu, Carmelana Nuvoli e Cinzia Galleri di Bibliorosa. Aprirà la mattinata il videoclip El Tano di Dr. Drer & CRC Posse.
Bosa: Martedì 26 febbraio, alle ore 17.30 , sede di Unitrè, via Azuni, 9 Identità ritrovate. Parteciperanno Manuel Gonçalves Granada e Macarena Gelman, nietos restituidos. A cura dell’associazione Anderas e dell’Università della Terza Età. Ore 19.30 Casa del Popolo, Corso Vittorio Emanuele, 84. Proiezione del film: Verdades verdaderas. La vita di Estela di Nicolàs Gil Lavedra (Argentina 2011, 99’). Al termine Manuel Gonçalves Granada e Macarena Gelman incontreranno il pubblico.
Nella foto: Manuel Gonçalves
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