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Red
19 luglio 2005
La nuova strada Alghero-Sassari cambia percorso Il nuovo tragitto ha un impatto minore e meno distruttivo di quello iniziale
Oggi la modifica in questione riguarda il lotto 1. Pare quindi che qualcosa si muova e che la Regione non si sia mostrata sorda alle esigenze della comunità algherese

ALGHERO - Si cambia il progetto della nuova strada che collega Alghero, Sassari e l’aeroporto Riviera del Corallo. L’Assessore Regionale ai Lavori Pubblici, Carlo Mannoni, ha richiesto ed ottenuto dal progettista una proposta alternativa al progetto iniziale nel tratto che giunge ad Alghero, ritenuto da molti devastante. «Il nuovo tragitto ha un impatto minore e meno distruttivo di quello iniziale – commenta il portavoce algherese di Legambiente Sardegna Luciano Deriu - che in tanti avevano ritenuto finora immodificabile, negando ogni possibilità di variante. Una viabilità sostenibile non significa evitare del tutto l’impatto sul territorio, cosa impossibile, ma ricercare il danno minore». Un percorso di sostenibilità finora ignorato, quindi, che invece la Regione comincia ora ad attuare. «Siamo convinti – continua Deriu - che la città abbia bisogno della nuova strada di collegamento veloce Alghero Sassari. Ne ha un bisogno impellente così come necessita di una moderna ferrovia che non sia quella da Far West attualmente in uso e sulla quale i nostri politici dovrebbero cominciare a riflettere». La Legambiente aveva avanzato all’Assessore Regionale ai Lavori Pubblici una richiesta scritta di modifica del tragitto limitatamente al lotto numero 1, quello che giunge ad Alghero passando per Punta Moro-Ungias e arrivando a ridosso del quartiere della Petraia. Il progetto seguiva infatti un vecchio tracciato delineato nel Piano Regolatore di Alghero del 1974, quando quella zona era scarsamente antropizzata, mentre oggi costituisce in pratica una periferia periurbana con una fitta rete di lotti coltivati e di case abitate. Ciò che si chiedeva era di riconsiderare con attenzione il lotto in questione ragionando magari sul parziale utilizzo delle strade esistenti, una richiesta sostenuta anche da molte forze politiche e sociali. Oggi la modifica in questione riguarda proprio il lotto indicato. Si tratterà ora di valutare con attenzione la nuova proposta. Ma intanto occorre prendere atto che qualcosa si muove e che la Regione non si è mostrata sorda alle esigenze della comunità algherese.
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