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Red
22 luglio 2005
Mario Bruno: «Con la delibera della Giunta prendono avvio di fatto i Sistemi Turistici Locali»
«La decisione della Giunta di vincolare il riconoscimento regionale alla validità di un programma di sviluppo concreto per il territorio rappresenta la scelta condivisibile di finanziare non la costituzione di nuovi enti, ma la capacità progettuale di una pluralità di soggetti capaci di operare in sinergia»

ALGHERO - «Un importante passo avanti per la riforma del settore turistico della Sardegna»: è il commento del consigliere regionale di Progetto Sardegna Mario Bruno, componente della Commissione Turismo, sulla delibera della Giunta regionale del 19 luglio che contiene le modalità per il riconoscimento dei sistemi turistici locali, «un provvedimento che di fatto avvia procedure per la loro costituzione e il loro finanziamento». «I sistemi turistici locali, previsti dalla legge135 / 2001, la legge quadro nazionale del settore turistico, sono organismi a vocazione territoriale capaci di concorrere positivamente allo sviluppo e alla valorizzazione delle risorse locali in chiave turistica - spiega Bruno - Ogni singolo sistema, così ha stabilito la Giunta, potrà beneficiare fino ad un milione e mezzo di euro nell’arco di una programmazione triennale, per progetti di sviluppo orientati alla valorizzazione delle risorse e alla promozione dell’offerta turistica». «La decisione della Giunta di vincolare il riconoscimento regionale alla validità di un programma di sviluppo concreto per il territorio rappresenta la scelta condivisibile di finanziare non la costituzione di nuovi enti, ma la capacità progettuale di una pluralità di soggetti capaci di operare in sinergia – continua l’esponente di Progetto Sardegna - I sistemi turistici locali, che saranno al massimo otto, non saranno infatti nuovi enti pubblici, né altri organismi intermedi, ma forme di organizzazione turistica locale che si costituiscono sulla base dell’effettiva condivisone di un progetto di sviluppo turistico da parte di enti locali, associazioni di categoria, consorzi di imprenditori turistici». «La creazione degli STL – conclude Mario Bruno - risponde perciò all’esigenza di favorire l’affermazione di una cultura del governo locale del turismo, sulla base di accordi tra soggetti pubblici e privati».
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