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Stefano Idili
2 agosto 2005
Terremoto nell’Udc: Chessa sconfessa Usai e si autosospende dal partito
«Il sub-commissario Dott. Antonello Usai ha continuato a gestire il partito senza porsi il benché minimo problema della pesante sconfitta elettorale»

ALGHERO - Non si placcano le lotte interne all’Udc. Giulio Chessa, consigliere comunale dell’Udc, si è autosospeso dal partito. Appare palese, come motivo della fuoriuscita, una forte critica alla leadership del commissario Antonello Usai, che è stato messo sulla graticola per come ha gestito il partito in questi mesi. Dopo le sfuriate dell’ex-Assessore Franco Simula contro il neo-Assessore Picinelli sul caso del Mercatino degli Ambulanti, adesso l’Udc algherese si trova in netta difficoltà. Infatti, con l’uscita di Chessa i consiglieri comunali restano due, Fois e Meloni, e per gli equilibri all’interno della maggioranza un partito può avere due assessori in Giunta solo se è rappresentato in aula da almeno tre consiglieri. Chessa ha rotto gli indugi con una missiva, indirizzata al Presidente del Consiglio e al Sindaco con la quale si ufficializza l’entrata nel gruppo misto e l’autosospensione dal partito di centro. «L’U.D.C. algherese – scrive Chessa - deve essere un partito democratico, moderato, pluralista, dove la disputa avvenga dentro regole certe e con garanzie per tutti, ma a seguito delle dimissioni del Segretario cittadino il partito, privo di una dirigenza legittimata dalla base degli iscritti, si è trovato senza una guida certa». Chessa sottolinea il disappunto per il risultato elettorale nelle ultime provinciali, dove il partito ha preso un duro colpo confronto agli ottimi risultati ottenuti in tutta la Sardegna. «Nell’ultima tornata elettorale l’U.D.C. algherese ha registrato una forte perdita di consensi, ma all’interno del partito è mancata un’attenta analisi del voto». Per il Consigliere Comunale il sub-commissario Dott. Antonello Usai, che aveva ricevuto incarico dal Commissario provinciale di guidare il partito in vista delle elezioni provinciali, «ha continuato a gestire il partito senza porsi il benché minimo problema della pesante sconfitta elettorale». In conclusione Chessa affonda il colpo esprimendo un giudizio fortemente critico sui vertici locali dell’U.D.C.: «Questa classe dirigente ha soffocato il partito, ha impedito il coinvolgimento di nuove forze, ha contrastato un ricambio generazionale».
Nella foto: Giulio Chessa
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