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Red
3 settembre 2005
Il console onorario del Sudafrica in visita al Comune di Stintino
Una visita formale che, per l’amministrazione comunale stintinese, è stata anche l’opportunità per entrare in contatto con una realtà lontana e sostenere il territorio con le sue risorse

STINTINO - L’idea è quella di mettere in comune le proprie esperienze, le proprie caratteristiche e promuovere la storia, la cultura, le tradizioni e anche l’economia di due Paesi. Con questo spirito nei giorni scorsi il console onorario del Sudafrica a Genova, Enrico De Barbieri, ha fatto visita al Comune di Stintino. Una visita formale che, per l’amministrazione comunale stintinese, è stata anche l’opportunità per entrare in contatto con una realtà lontana e sostenere il territorio con le sue risorse.
Il diplomatico, in vacanza per la prima volta in Sardegna nel paese della Nurra, ha incontrato il primo cittadino, Lorenzo Diana, il vicesindaco e assessore al Turismo, Antonio Diana, l’assessore alla Cultura e Spettacolo, Gavino Benenati, e il segretario comunale, Rosa Anna Derudas.
Enrico De Barbieri è uno dei sette consoli onorari del Sudafrica in Italia (gli altri sono a Venezia, Trieste, Bologna, Napoli, Bari e Firenze) e si occupa, all’interno della propria giurisdizione, di tutelare i diritti e gli interessi dei cittadini sudafricani sul nostro territorio e di promuovere in Italia gli interessi dello stato del Sudafrica. Uno stato grande circa 4 volte l’Italia, con un Pil al 26° posto nel mondo, conta 45 milioni di abitanti e dove si parlano 11 lingue ufficiali. Dieci anni fa ha dato vita alle prime elezioni democratiche, dopo l’abbandono dell’Apartheid.
Proprio dall’esperienza del console onorario De Barbieri, che ha competenza giuridica nella circoscrizione di Genova, nasce l’incontro con l’amministrazione di Stintino dove alcune famiglie hanno origini genovesi.
«Ho pensato che si potesse iniziare un discorso di avvicinamento e conoscenza tra Stintino e il Sudafrica – ha detto il diplomatico –. Potrebbe essere l’occasione per gettare un ponte tra le due comunità. Una iniziativa che poi porterò all’attenzione dei miei superiori, il Console generale a Milano e l’Ambasciatore a Roma, per poterla approfondire maggiormente. L’idea è far conoscere il paese che mi onoro di rappresentare, e qui ho trovato grande disponibilità.
Stintino – conclude il console onorario – potrebbe diventare per il Sudafrica quasi una porta di ingresso nell’isola e favorire lo sviluppo di una serie di relazioni, culturali, economiche o di varia natura anche con altre realtà sarde».
Il desiderio di approfondire la storia e le tradizioni di Stintino ha convinto il console onorario a restare nel paese della Nurra sino all’inizio delle festività della Madonna della Difesa, in programma dalla prossima settimana.
«Per noi – ha spiegato il sindaco Lorenzo Diana – potrebbe essere l’inizio di un discorso più ampio e l’occasione di rappresentare il nostro territorio in un’altra nazione. Ma non è soltanto questo. L’avvio di rapporti tra il nostro paese e questo Stato potrebbe essere anche l’opportunità per far conoscere il resto della nostra regione, con le sue caratteristiche e le sue peculiarità». Un riscontro più ampio che potrebbe passare per vari settori dell’economia isolana. «Potremmo parlare – ha aggiunto l’assessore comunale al Turismo Antonio Diana – di promozione del turismo locale ma anche dell’artigianato. Abbiamo a disposizione una serie di elementi che potrebbero portarci ad aprire un dialogo con prospettive di lungo periodo». Il tutto senza dimenticare le proprie tradizioni e radici. «Si è trattato di una fase interlocutoria – ha spiegato l’assessore alla Cultura e Spettacolo Gavino Benenati – che potrebbe portarci a sviluppare scambi futuri e un confronto di storie e culture tra loro profondamente diverse».
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