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Monica Caggiari
9 settembre 2005
Nonostante il clima teso vanno avanti i lavori del Consiglio Comunale
Nella seduta di giovedì 8 settembre in evidenza gli interventi dei consiglieri d’opposizione. Armani sul malfunzionamento delle commissioni consiliari, Tilloca e sechi sulla Sogeaal e sul piano particolareggiato del Porto

ALGHERO - La ripresa dei lavori in consiglio comunale, dopo le vacanze estive, ha confermato la presenza di problemi oggettivi, che mescolati alle numerose questioni aperte della città hanno contribuito, a conti fatti, ad inasprire il confronto tra maggioranza e opposizione sul terreno prettamente politico, oltre che sulle questioni che riguardano la collettività. La fase delle segnalazioni, che apre l’assemblea civica, ha ospitato tra gli altri, l’intervento del consigliere di Arcobaleno di Stella Nascente, Ombretta Armani, sul malfunzionamento delle commissioni consiliari, disertate da chi dovrebbe discutere la cosa pubblica e spesso aperte con notevole ritardo, a discapito dei consiglieri scrupolosi e puntuali. Dopo una lunga elencazione di disagi e atteggiamenti poco seri, l’esponente d’opposizione ha chiesto al presidente del consiglio Conoci, che perlomeno siano fatti rispettare due punti del regolamento, ovvero che gli atti siano messi a disposizione dei componenti della commissione 24 ore prima della riunione e che il verbale dell’adunanza sia approvato nella riunione successiva a quella a cui si riferisce.
Quindi è stata la volta degli ordini: un’interpellanza consigliare di Alghero Viva sulla Sogeaal e un’altra, sempre a firma dei consiglieri di Alghero Viva, Pino Tilloca e Carlo Sechi, sul piano particolareggiato del Porto di Alghero.
Due questioni complicate, visto il lungo elenco di articolate domande, 15 per la prima e 11 per la seconda, che sono state rivolte direttamente al Sindaco Tedde e che in particolar modo per quanto concerne la società di gestione dell’aeroporto algherese, hanno rivelato i dubbi e le perplessità dell’opposizione in merito alle notizie sulle perdite d’esercizio durante il 2004. Nell’interpellanza, oltre che la situazione economica, si menzionano in particolare due situazioni: vi sono dei dubbi su eventuali selezioni pubbliche del personale, che Marco Tedde ha dichiarato non essere obbligatorie, confermando la presenza di generiche selezioni. Inoltre si annoverano due casi di Mobbing, uno dei quali ha ottenuto conferma in Appello della condanna, inflitta dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Sassari alla Sogeaal, riconosciuta, nella persona del direttore generale, colpevole del reato di Mobbing e obbligata al reintegro del professionista con la qualifica pregressa e le mansioni precedentemente svolte. Due questioni delicate, alle quali il sindaco ha risposto, punto per punto e dati alla mano, facendo riferimento alla documentazione fornita dalla stessa società, come segnalato da Tedde. In merito al lavoratore “mobbizzato” il sindaco ha parlato di “lavoratore licenziato per superamento del periodo di assenza”, per cui non esisterebbe un provvedimento di reintegro, documentato però dalle sentenze del tribunale del lavoro.
Sul porto sono state avanzate richieste di chiarimento in merito al piano particolareggiato, nella predisposizione del quale non sarebbe stato coinvolto, almeno per quanto attiene le linee guida, il Consiglio comunale. Il sindaco ha risposto, anche in questo caso, facendo riferimento a documenti che presentano i lavori e le stipule delle convenzioni per un’importante area economica della città, come “ancora in fase propedeutica”, di competenza dei tecnici incaricati ad effettuare un’analisi conoscitiva.
A conti fatti, almeno dai successivi interventi dei consiglieri che hanno presentato le richieste di chiarimento, alcuni quesiti sembrerebbero essere rimasti inevasi. Anche perché il dibattito in aula si è spostato, durante le discussioni, sull’assenza dei consiglieri di AN, per motivi personali, secondo il presidente del consiglio Conoci, non presenti, secondo i consiglieri d’opposizione, per una frattura interna, peraltro ormai conclamata, della maggioranza. Frattura che nell’ottica del centro–sinistra doveva essere affrontata nella sede di Via Columbano, piuttosto che sui media. Tra pareri divergenti sulla questione politica e scontri intensi si è parlato anche di bilancio di previsione e salvaguardia degli equilibri di bilancio. Ai voti è stato confermato il disaccordo tra le due parti e le variazioni alla previsione di bilancio, sono passate con i voti contrari dell’opposizione. Il clima resta quindi teso e conferma i dissapori, interni ed esterni, che stanno caratterizzando l’attuale stagione politica.
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