|
Marco Vuchich
10 settembre 2005
Montalto, il Sindaco nasconde l’evidenza dei fatti
Duro attacco del consigliere Ds al comportamento tenuto dal primo cittadino e dal Presidente del Consiglio durante la riunione consiliare che ha registrato lo strappo di An

ALGHERO - Nel roboante vento di tempesta che scuote la maggioranza di governo si aggiunge la denuncia del consigliere dei Ds, Claudio Montalto, presente in aula durante l’ultima seduta consiliare, quella di giovedì 8 settembre per intenderci, allorquando si è palesata la grave spaccatura tra gli uomini di Alleanza Nazionale e il sindaco Marco Tedde.
Il documento, diramato dall’esponente della quercia, evidenzia soprattutto il comportamento del primo cittadino e del “suo scudiero” Mario Conoci, definendo il loro operato «barbaro e di assoluto disprezzo delle prerogative del Consiglio Comunale. e della città». In sintesi Montalto accusa i due esponenti della Casa delle Libertà di aver sottaciuto il grave momento di crisi che si evinceva dall’assenza dei consiglieri di An e dall’abbandono dell’aula consiliare da parte dell’assessore Caria al momento in cui dovevano essere illustrate alcune delibere proposte dallo stesso rappresentante di Giunta.
« In questo quadro – afferma Montalto - pareva ovvio che il Sindaco sentisse il dovere politico di informare il Consiglio, ossia chi rappresenta la cittadinanza, sullo stato dalla maggioranza al governo. Faceva invece proseguire i lavori arrivando a sostituire l’assessore nella esposizione delle Sue delibare, con un gesto politico che dimostra la "stima" che ha verso il suo collaboratore!».
La fuoriuscita di AN è stata insomma una vera azione in contropiede che ha reso l’atmosfera politica altamente esplosiva. Da qui il nervosismo che scaturisce dai vari comunicati che sono stati diramati in questi giorni.
Una situazione in cui Tedde non ha forse dimostrato quella forza e decisione che in altri momenti hanno caratterizzato passaggi decisivi della sua legislatura, ad esempio quando decise, in tempi nemmeno tanto remoti, di dimettersi per contrastare le forti pressioni politiche che giungevano dai compagni di cordata del PPS. Allora, come adesso, la spartizione di poteri forti e poltrone “calde” frenavano l’azione politica della sua Giunta e la mossa del primo cittadino, per quanto azzardata, si dimostrò risolutiva. Ma il sindaco dovrà far fronte anche alle ventilate, e secondo alcuni certe, dimissioni di Antonello Usai, altro pezzo importante di una Giunta che va sgonfiandosi di ora in ora.
Non sarebbe un’assurdità che Tedde finisca per togliere fuori dal suo personalissimo mazzo la carta delle dimissioni. Un asso che, nelle circostanze di cui sopra, gli ha portato indubbiamente fortuna.
Nella foto Claudio Montalto
|