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Pierpaola Pisanu
8 ottobre 2005
Borlotti, per salvare l´Alitalia il Governo affonda la SoGeAal
Il nuovo decreto legge sui requisiti di sistema metterà in crisi tutti gli scali minori. L´allarme arriva a livello locale dal direttore della Sogeaal, nonchè coordinatore nazionale di Assaeroporti

ALGHERO - Nemmeno la gestione totale dello scalo porterà in pareggio i conti della Sogeaal. Il 14 ottobre verrà formalizzato il passaggio che avrebbe dovuto segnare un’inversione di tendenza rimettendo in salute, nel giro di pochi anni, le casse della società aeroportuale. Ma vengono in parte mortificate le speranze dell’ente gestore, dalla nuova normativa varata dal Consiglio dei Ministri per rispondere alle criticità del settore aereo.
«Il nuovo decreto legge sui requisiti di sistema metterà in crisi tutti gli scali minori». Lancia l’allarme a livello locale il direttore della Sogeaal Umberto Borlotti. «Il nostro obbiettivo - dichiara Borlotti nelle vesti di coordinatore di Assaeroporti, - è smontare il disegno strategico del Governo che sta promuovendo una manovra di salvataggio di grandi vettori come Alitalia, con la conseguenza che verranno penalizzate fortemente tutte le attività delle società di gestione. A giovarne saranno gli aeroporti di Roma e Milano, - prosegue - mentre gli altri scali torneranno a svolgere il ruolo di affluenti verso queste due destinazioni».
Con il decreto salva-Alitalia di fatto verranno ridotte di parecchio le entrate dei gestori aeroportuali a tutto vantaggio delle grosse compagnie aeree. Il provvedimento prevede una riduzione progressiva dei corrispettivi che i vettori pagano all’Enav; lo Stato riconoscerà anche al vettore la responsabilità della sicurezza aeroportuale relativa al controllo bagagli e passeggeri con la conseguenza che i corrispettivi saranno ripartiti tra gestori e vettori; Inoltre le compagnie potranno essere esentate dall’applicazione delle royalties da parte dei gestori aeroportuali per le forniture di carburanti. Il 50 per cento delle entrate provenienti dalle attività commerciali dello scalo, che con la gestione totale entrerebbero nelle casse del gestore, saranno destinate alle politiche per l’abbattimento delle tariffe aeree.
«Verrà a mancare l’auto-sostentamento economico alle società di gestione - dichiara preoccupato Borlotti – ma la stessa Alitalia non ne avrà giovamento perché la manovra favorirà una serie di vettori concorrenti. Un piano di risanamento serio per risollevare le sorti della compagnia di bandiera deve passare attraverso una riorganizzazione dei suoi punti di produttività e non attraverso la vendita dei gioielli di famiglia», conclude Borlotti riferendosi allo smantellamento della scuola di volo di Alghero.
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