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Pierpaola Pisanu
15 ottobre 2005
No alla nascita di un sistema aeroportuale sardo
Contrari i Riformatori di Alghero alla possibilità di inserire l’aeroporto Riviera del Corallo in una rete che comprende tutti gli scali dell’isola

ALGHERO - No alla nascita di un sistema aeroportuale sardo. Contrari i Riformatori di Alghero alla possibilità di inserire l’aeroporto Riviera del Corallo in una rete che comprende tutti gli scali dell’isola. Con un un’unica regia, che certamente sarebbe cagliaritana, a muovere le pedine sulla scacchiera. Il timore espresso in una nota del movimento politico cittadino è che, un unico sistema aeroportuale regionale finisca per favorire Cagliari e Olbia. Per Tonino Baldino, che parla a nome del movimento che rappresenta, in un simile quadro, Ryanair ad Alghero non sarebbe mai atterrata. Boccia inoltre qualsiasi ipotesi vada ad azzerare la concorrenza tra i diversi sistemi economici territoriali connessi ai tre aeroporti. Più concorrenza uguale più giovamento per l’economia isolana, secondo Baldino. Senza lotte di campanile.
Tonino Baldino, che in passato ha ricoperto l’incarico di presidente della società di gestione dell’aeroporto algherese, si rallegra per il conseguimento della concessione totale a favore della Sogeaal e avverte: «Da oggi si apre un nuovo capitolo, non tanto difficile quanto invece delicato. Le quote azionarie – spiega l’ex sindaco - potranno essere cedute dagli attuali detentori a dei soggetti privati fino a poter ridurre la presenza delle azioni pubbliche ad un minimo del 20 percento del totale».
La partita si fa estremamente delicata secondo il rappresentante dei Riformatori: «Potrebbe riservare - conclude Baldino - indesiderate sorprese e colpi di scena che si rivelerebbero fatali per il nostro territorio».
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