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Pierpaola Pisanu
9 gennaio 2006
Ex Giordo «la faccenda puzzava di bruciato» Salvio a processo
Cominciato questa mattina nel tribunale di Alghero il processo che vede nel ruolo di imputato per il reato di diffamazione, il preside del liceo classico querelato dall’amministratore della Sofingi Riccardo Giorico e dal sindaco del comune di Alghero Marco Tedde

ALGHERO - Cominciato questa mattina nel tribunale di Alghero il processo che vede nel ruolo di imputato per il reato di diffamazione, il preside del liceo classico Nicola Salvio, che durante la manifestazione di protesta nel dicembre 2002 contro l’abbattimento della palestra Giordo, palestra fino a quel momento utilizzata dai suoi studenti, aveva dichiarato ad un’intervista nell’edizione locale del telegiornale di Cinquestelle, che «la faccenda puzzava di bruciato». Il dirigente scolastico per questa affermazione era stato querelato dall’amministratore della Sofingi Riccardo Giorico, titolare della ditta che si è aggiudicata l’asta pubblica per la riqualificazione dell’area, e dal sindaco del comune di Alghero Marco Tedde. Entrambi successivamente si sono costituiti parte civile. A distanza di tre anni dalla demolizione dell’impianto sportivo, questa mattina Nicola Salvio assistito dal suo legale, l’avvocato Giulio Spanu, e l’avvocato della controparte Agostinangelo Marras, si sono presentati alla prima udienza. Ma il processo è stato rinviato all’8 maggio 2006, dal giudice Antonello Spanu che preso atto della mancanza di prove che attestassero l’avvenuta notifica a tutti i soggetti coinvolti, ha disposto il rinvio.
Nella foto Nicola Salvio
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