Tra i banchi del check-in, rimarranno in esposizione fino al 20 gennaio le opere di Efisio Niolu, noto pittore algherese, da anni impegnato nel settore delle arti visive attraverso la partecipazione a mostre personali e collettive di rilievo regionale e nazionale
ALGHERO - Il terminal di un aeroporto. Luogo di arrivi e di partenze. Luogo di scambio, incontro-confronto di cultura, di relazioni umane, di conoscenza e condivisione. E’ per questo e non solo per le sue caratteristiche strutturali che ben si prestano ad ospitare percorsi espositivi, che l’artista Efisio Niolu ha scelto quale ambientazione ideale per le sue opere, l’aerostazione catalana. Tra i banchi del check-in, rimarranno in esposizione fino al 20 gennaio le opere del noto pittore algherese, da anni impegnato nel settore delle arti visive attraverso la partecipazione a mostre personali e collettive di rilievo regionale e nazionale. Il percorso figurativo dal titolo Geografie, vuole restituire segni e segnali di un mondo senza più confini. Dodici tele di grande formato che come spiega lo stesso autore «Rappresentano l’ultima tappa di una sistematica esplorazione tesa a considerare la pittura come il luogo privilegiato del pensiero, un luogo senza tempo dove è possibile scavare dentro le cose per via di astrazioni». La mostra è accompagnata da un catalogo a colori che documenta i lavori esposti e si avvale della presentazione critica di Mariolina Cosseddu. Un dettagliato dossier sull’artista Efisio Niolu e sul percorso espositivo Geografie, è protagonista dello spazio
Focus di Alguer.it, tra gli sponsor dell’iniziativa culturale. Una photogallery vi condurrà attraverso l’esposizione, mostrandosi le varie fasi fin dall’allestimento delle grandi tele di arte contemporanea nella stazione passeggeri.