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Pierpaola Pisanu
28 gennaio 2006
Scatta l´offensiva degli aeroporti italiani contro il decreto "Salva – Alitalia"
L’assemblea di Assoaeroporti, di cui fa parte anche il direttore del locale scalo Umberto Borlotti, ha deciso ieri la totale chiusura delle trattative sindacali per il rinnovo della parte economica dei contratti nazionali dei lavoratori al fine di coinvolgere nella polemica la sfera dei dipendenti

ALGHERO - Scatta l’offensiva degli aeroporti italiani contro il decreto sui requisiti di sistema, meglio conosciuto come decreto “Salva – Alitalia”, varato dal Governo nazionale. L’assemblea di Assoaeroporti, di cui fa parte anche il direttore del locale scalo Umberto Borlotti, ha deciso ieri la totale chiusura delle trattative sindacali per il rinnovo della parte economica dei contratti nazionali dei lavoratori al fine di coinvolgere nella polemica la sfera dei dipendenti, sollevando scioperi e azioni sindacali di protesta. Una voce in più, sicuramente importante contro la nuova normativa. Una voce che si aggiungerebbe a quella dell’organizzazione confindustriale di cui fanno parte le società di gestione degli aeroporti italiani. Arriveranno inoltre ricorsi a pioggia ai tribunali amministrativi delle varie regioni, come deciso dal direttivo nazionale di Assoaeroporti che ha deliberato ieri una serie di azioni da intraprendere sotto il profilo giuridico. «Il governo nazionale continua ad andare avanti in questa direzione nel portare avanti una strategia che non porterà alcun beneficio alla compagnia di bandiera ma che anzi incentiva la concorrenza tra i vettori – ha commentato Umberto Borlotti nella duplice veste di direttore della Sogeaal e componente del direttivo di Assoaeroporti - ieri abbiamo deciso di sospendere tutte le indennità non concordate con i lavoratori. Certamente gli effetti di queste decisioni si riverbereranno sulla qualità dei servizi».
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