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C.S.
15 luglio 2014
Sparita la targa, un po’ di bostik per Giuni Russo
Dopo l´intitolazione del colle Balaguer alla cantante, è scomparsa la targa nella roccia inaugurata qualche mese fa´

ALGHERO - Vai al colle del Trò per comprare il torrone, ma non puoi perché i gazebo sono stati smontati ancor prima di inaugurare la fiera. Vai al colle del Trò perché vuoi vedere un bel tramonto e scopri che ha cambiato nome: da Balaguer a Giuni Russo. E allora vuoi vedere il monumento che le è stato dedicato. E’ costituito da un pezzo di trachite di forma tronco-piramidale irregolare con appiccicata una foto.
Tanto monumento è circondato da una reticella da giardinaggio per difendere l’aiuola dai cani che potrebbero farla lì. Se avessimo competenze in campo estetico potremo dire che il tutto è un’abominevole schifezza, ma siccome non ne abbiamo non ci permettiamo alcuna considerazione. Però c’è qualcosa che non quadra, manca il “quadretto”, cioè la foto di Giuni Russo. E’ scomparsa l’effige della titolare del monumento.
Si sarà spostata alla banchina Dogana del porto di Alghero per ritirare un premio? Ci si deve rivolgere a Federica Sciarelli di Chi l’ha visto? Oppure a Roberto Giacobbo di Voyager per sapere se è stata rapita dai templari? Oppure chissà, Giuni Russo vuole andare via da Alghero in compagnia di uno straniero? No! Niente di tutto questo, ci vuole solo un po’ di bostik per riattaccare la foto che si è scollata. Ma che qualcuno ha portato via.
Nella foto: la roccia da cui hanno portato via la targa dedicata all'artista
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