Una 44enne di Varese ha accoltellato il marito durante il sonno in una villetta di Alghero dove la coppia viveva con la figlia. Le indagini cercano di fare chiarezza sull´accaduto e la vita della coppia. La testimonianza di alcuni vicini di casa a Cimbro, paese originario della donna
ALGHERO - C'è una confessione e tante prove raccolte sul luogo del delitto ma l'omicidio di Pietro Girardi ad Alghero resta ancora un giallo sotto molti punti di vista [
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Le indagini proseguono (sono state sequestrate casa e barca) sulla vita di questa «strana coppia» come è stata definita da alcuni vicini di casa del paese del Varesotto come riportato dal quotidiano online
Varesenews: «Erano molto chiusi, non avevamo nessun tipo di rapporto. Ogni tanto salutavano, ogni tanto no. Lui aveva un carattere burbero, era scorbutico, iroso e sempre nervoso. Lei è una bella donna, appariscente anche se non sempre curata. Ce li siamo trovati come vicini di casa nel 2005: sono rimasti nella casa di Cimbro fino a pochi mesi fa, quando si sono trasferiti ad Arsago Seprio, ci pare - prosegue il racconto -. Pagavano l’affitto con puntualità, da quanto sappiamo noi, anche se forse non erano molto legati a quell’abitazione, visto come l’hanno lasciata. Sulla loro occupazione non abbiamo mai saputo nulla: tornavano spesso tardi di notte, di giorno non si vedevano quasi mai». Diversi particolari coincidono con i loro soggiorni algheresi nella villetta di Ungias-Galantè che avevano preso in affitto da quattro anni e che avrebbero dovuto riconsegnare a fine mese.
Nessun contatto con i residenti della zona, precisione nelle scadenze della locazione e un ricovero sospetto all'inizio dell'estate per la donna che avrebbe subito violenze come alludono sempre i vicini lombardi: «urla e litigate se ne sentivano spesso». Anche i referti medici ora sarebbero nelle mani degli inquirenti. L'altro punto oscuro sono i soldi, a fronte di una spesa mensile notevole per l'affitto non risulterebbero redditi certi per la famiglia. Una famiglia distrutta per la figlia di entrambi, la 22enne Maria Lucrezia che era in casa al momento della tragedia e per prima ha chiamato i soccorsi, e gli altri due figli nati da una precedente unione della vittima, arrivati in città dove stanno alloggiando in un albergo insieme alla sorellastra. Venerdì è fissata l'autopsia e probabilmente nello stesso giorno ci sarà la convalida dell'arresto per la moglie, rinchiusa nel carcere di Bancali.
Nella foto: la villa dove è avvenuto l'omicidio e la vittima