|
Pierpaola Pisanu
11 marzo 2006
E´ un pozzo ottocentesco quello rinvenuto in Piazza Sulis
È proprio un pozzo, si presume ottocentesco, quello rinvenuto nella trincea aperta nel parcheggio di Piazza Sulis. Scattano le misure di salvaguardia. Per i prossimi 15 giorni lo scavo procede, ma senza mezzi meccanici. Nel frattempo gli archeologi faranno le loro valutazioni

ALGHERO - Le tracce rinvenute nel cantiere di Piazza Sulis appartengono con certezza ad un antico pozzo. Si presume della seconda metà del 1800 e che rivela dei particolari giudicati piuttosto interessanti dagli archeologi della Soprintendenza, che ieri mattina hanno eseguito un sopralluogo insieme all’assessore ai Lavori Pubblici Gianni Spano. Su suggerimento dell’ente deputato alla tutela dei beni archeologici si è convenuto di procedere con il lavoro per la realizzazione della vasca interrata per la raccolta delle acque piovane, evitando l’utilizzo dei mezzi meccanici. In particolare nei punti dove è emersa un’interessante stratigrafia sotto esame da parte degli scienziati del passato. Per due settimane il sito verrà monitorato e saranno effettuate delle campionature per verificare se l’area presenta in profondità analoghe stratificazioni. Contemporaneamente lo scavo procede a pala e piccone per non intaccare eventuali tracce del passato algherese. A questo punto è certo che la realizzazione dell’infrastruttura subirà dei rallentamenti. È possibile anche che la vasca di contenimento per le acque di prima pioggia, venga ridotta o modificata nella forma, per essere adattata. Timore confermato dal delegato alle Opere Pubbliche Gianni Spano: «Se le dimensioni dei vasconi di raccolta venissero ridotte – ha detto Spano – la stessa funzionalità potrebbe essere compromessa». Un’alternativa sarebbe quella di mantenere la stessa capienza, invertendo le misure, ovvero limitando la larghezza in favore di una maggiore profondità.
Nella foto il pozzo rinvenuto in Piazza Sulis
|