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Alguer.itnotiziesassariCronacaCronaca › Omicidio Caniga, chiesti 16 anni. «Coltellata inferta per uccidere»
S.I. 14 ottobre 2014
Omicidio Caniga, chiesti 16 anni
«Coltellata inferta per uccidere»
Un fatto di cronaca nera che fece subito scalpore vista la giustificazione da parte di colei accusata di aver commesso l’omicidio: Tagliavo l’anguria, mio marito è inciampato ed è caduto sull’anguria. Lunedì l'udienza a Sassari. Chiesti 16 anni dal Pm
Omicidio Caniga, chiesti 16 anni. «Coltellata inferta per uccidere»

SASSARI – Un fatto di cronaca nera, avvenuto nella frazione di Caniga nel luglio del 2013, che fece subito scalpore vista la giustificazione da parte di colei accusata di aver commesso l’omicidio: «Tagliavo l’anguria, mio marito è inciampato ed è caduto sull’anguria». Scusa da parte di Maria Gavina Orrù che nonostante un primo momento di ovvia ilarità fu comunque portata avanti anche dalla difesa.

Ma il Pm Carlo Scalas alla tesi dell'incidente non ha creduto e durante l'udienza di ieri ha chiesto 16 anni di reclusione. Pena che già diminuita dalle attenuati generiche perchè comunque è stato provato che la donna ha subito soccorso Mario Loi, 54enne morto proprio dopo la ferita subita al torace.

Ed proprio la parte del corpo in cui l'uomo ha ricevuto il fendente che, secondo l'accusa, non può far trovare giustificazioni riguardo l'intenzione di assestare un colpo mortale. Ma per la difesa, come da testimonianza in aula anche di un anatomopatologo dell'ospedale San Francesco di Nuoro, «nel colpo non c'è l'energia di un colpo inferto per uccidere».

Il Pubblico Ministero, in un processo che parte già col rito abbreviato, altrimenti la pena sarebbe anche più elevata, non crede a tale ipotesi a supporto della tesi di una volontà omicida nella seduta di ieri ha riportato alcuni elementi psicologici alla base anche dei rapporti già difficili tra la coppia. Il Processo è stato aggiornato a data da destinarsi.
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