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Red
7 novembre 2014
Accusò i Luzzatti, calunnia confermata
La Corte d´Appello di Sassari ha confermato, anche in secondo grado, quanto emerso nella prima udienza: la denuncia contro i Luzzatti era falsa. L'ex moglie del figlio del presidente della Sogeaal è stata condannata per calunnia

ALGHERO - E anche la Corte d'Appello, presieduta dal Magistrato Plinia Azzena, ha confermato che D.M. (40enne algherese) aveva mentito. Per questo arriva a ribadire quanto deciso in primo grado col reato di calunnia e la condanna di 10 mesi e 20 giorni sospesa con la condizionale.
La vicenda risale alla sera del primo marzo 2010 quando a casa di Carlo Luzzatti la nuora, oggi ex-moglie del figlio Matteo, aveva accusato lo stesso Presidente della Sogeaal di aver subito un'aggressione. Non solo il padre, ma anche il figlio, secondo quando la donna accusava, l'avrebbe picchiata e spinta fin quasi a cadere dalle scale. A far emergere la verità sono stati i filmati delle telecamere presenti nella casa in campagna dei Luzzatti. Materiale visionato dai carabinieri che, come detto, ha mostrato i fatti per come erano veramente accaduti.
In questo modo ha vinto, anche in secondo grado, la verità con la messa in scena che è crollata grazie alle indagini portate avanti dai militari a cui in un primo momento era arrivata la disperata denuncia della donna. Una denuncia, alla fine, totalmente inventata.
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