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4 aprile 2006
Riapre l´ufficio informazioni dell´aeroporto di Alghero
I fondi, in attesa che arrivino quelli regionali, arrivano da un finanziamento comunitario Interreg concesso per realizzare “Le strade del gusto”

SASSARI - Le strade del gusto partono dall’aeroporto di Alghero e portano in giro per il territorio, alla scoperta dei sapori e delle bellezze del nord-ovest Sardegna. È la formula usata dall’assessore provinciale al Turismo, Marco Di Gangi, per annunciare l’apertura dello sportello per le informazioni turistiche che si trova all’interno del “Riviera del Corallo”. Un punto di riferimento importantissimo per chi atterra nello scalo catalano, ma che da qualche mese aveva chiuso i battenti. Servizio sospeso a causa della soppressione dell’Ente provinciale per il turismo, con tanto di messa in liquidazione e conseguente passaggio di funzioni, competenze e personale alla Provincia. E in attesa che il passaggio di consegne si concretizzi, fugando i timori sollevati da chi teme che la Regione voglia rinegoziare la distribuzione di risorse finanziare pattuita attraverso i protocolli d’intesa sottoscritti dalle Province che prendono in carico l’eredità dei disciolti Ept, la giunta di piazza d’Italia ha trovato il modo di garantire con le proprie forze la riapertura dell’ufficio per le informazioni turistiche dell’aeroporto. Facendo di necessità virtù, “abbiamo deciso di inserire l’apertura dello spazio informativo tra le strategie adottate per promuovere il progetto Resa”, spiega il presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, secondo cui “questo ci permetterà di garantire il servizio in attesa che la Regione ci dia quello che ci spetta”. Tre mesi in tutto, da ieri fino all’inizio di luglio, “anche se stiamo valutando la possibilità di prolungare l’apertura grazie ai nostri soldi almeno fino alla fine della stagione estiva”, aggiunge l’assessore Di Gangi. Si tratta di fondi individuati all’interno del finanziamento comunitario Interreg concesso per realizzare “Le strade del gusto”, la campagna di marketing territoriale che la Provincia, in collaborazione con un’associazione temporanea di imprese, ha realizzato con l’obiettivo di creare una rete turistica che coinvolge il meglio delle produzioni agroalimentari e le risorse naturali, archeologiche, artigianali e culturali di cui il territorio dispone. L’impegno assunto dalla Provincia “dimostra che non abbiamo alcuna intenzione di cercare scontri frontali e che seguiamo qualsiasi percorso possibile per risolvere i problemi con cui dobbiamo fare i conti – precisa Alessandra Giudici – ma è fuori discussione che da Cagliari devono darci risposte certe, e soprattutto devono garantirci le risorse stabilite attraverso accordi formali da cui non intendiamo recedere”. Una presa di posizione perentoria per ribadire le perplessità manifestate neanche una settimana fa in consiglio provinciale dal Marco Di Gangi. “Il rischio è che ci vengano accordati finanziamenti appena necessari per prendere in carico il personale dell’ex Ept – aveva detto l’assessore – ma questo non è assolutamente accettabile, ci hanno conferito funzioni e competenze di cui siamo pronti ad acquisire piena titolarità, ma a patto di potercele permettere”. Proprio come è stabilito nero su bianco nel protocollo d’intesa approvato, su cui all’inizio di marzo aveva espresso parere favorevole anche il consiglio provinciale.
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