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S.A.
19 novembre 2014
Alghero, Sassari, Cagliari: maxi operazione Finanza
Appena conclusa l´operazione Idra con il sequestro di varie discariche abusive, di tonnellate e tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi e la denuncia di 5 persone

ALGHERO - Si è appena conclusa una vasta operazione di polizia ambientale denominata “Idra 2014” che ha visto coinvolti decine di militari del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari, dislocati in tutta la Sardegna. Come accaduto negli anni precedenti, sono state riscontrate molte irregolarità nella gestione dei rifiuti speciali e pericolosi. L’operazione “Idra 2014”, acronimo di Identificare – Denunciare – Ripristinare – Ammonire, si è conclusa con il sequestro di varie discariche abusive, di tonnellate e tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi, con la denuncia all’Autorità giudiziaria di 5 persone e con l’applicazione di sanzioni amministrative nei confronti dei responsabili colti in flagranza di reato. Le attività di indagine, grazie all’importante contributo degli elicotteri della dipendente Sezione Aerea di Elmas, proseguono per identificare tutti i soggetti coinvolti.
Le discariche abusive nonché le attività illecite di abbandono incontrollato di rifiuti sono state indentificate dalla Stazione Navale di Cagliari nei Comuni di Cagliari, Assemini, e Maracalagonis, dalla Sezione Operativa Navale di Alghero nei Comuni di Sassari, e Alghero, dalla Sezione Operativa Navale di Arbatax nel Comune di Girasole, dalla Sezione Operativa Navale di La Maddalena nel Comune di La Maddalena (OT) e dalla Sezione Operativa Navale di S. Antioco nel Comune di San Giovanni Suergiu. Le Fiamme Gialle hanno sequestrato vari terreni per un totale di 33.000 mq., un fabbricato adibito a magazzino, due container, 16 veicoli abbandonati in grosse buche pronti per essere coperti con terreno agricolo e tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi di vario genere (lastre di eternit, materiali di risulta di lavorazioni edili, guaina catramata bituminosa, vetroresina, polistirolo espanso, materiale elettrico e idraulico, elettrodomestici in disuso e non bonificati, pneumatici, materiale plastico e ferroso, fibra di vetro, scarti di materiale farmaceutico, bombole di gas vuote, batterie esauste al piombo di autovetture, contenitori con residui di vernice, serrande dismesse, pannelli in poliestere e targhe di autoveicoli).
Sono stati avviati alcuni controlli ai gestori di due discariche, in merito al corretto pagamento dell' Ecotassa per le annualità dal 2010 al 2013, nei confronti dei quali è stato già accertato il mancato pagamento di circa 100mila euro. Non meno incisivo è stato il controllo sul mare: lungo le coste dei Comuni di Sarroch e Pula, gli elicotteri della Sezione Aerea hanno intercettato tre motopesca intenti a praticare la pesca a strascico in zona vietata. Con l’intervento di una motovedetta del Corpo sono state sequestrate le reti, comminate sanzioni da 2mila a 12mila euro per ogni capobarca ed avviate le procedure per l’assegnazione dei punti per ogni titolare della licenza di pesca e sul titolo professionale dei Comandanti dei pescherecci. La polizia ambientale rappresenta un segmento della complessa attività di polizia economico-finanziaria svolta dagli uomini del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari, impegnati quotidianamente nel controllo delle acque territoriali e delle coste dell’isola, per il contrasto del traffico internazionale di sostanze stupefacenti, del fenomeno della pesca illegale e per la tutela del patrimonio archeologico sommerso.
I finanzieri del comparto aeronavale continueranno nella loro opera di vigilanza nel settore ambientale, consapevoli che il territorio ed il mare della Sardegna sono beni preziosi da difendere e tutelare dalle aggressioni degli irresponsabili che antepongono i propri interessi a quelli della collettività. È da sottolineare, infine, come l’illecito smaltimento dei rifiuti provochi un’alterazione delle regole della concorrenza e del mercato, poiché gli imprenditori onesti pagano il corretto ciclo di smaltimento dei rifiuti, mentre i disonesti traggono indebito vantaggio dallo smaltimento illegale, risparmiando ingenti risorse e provocando la devastazione del territorio. Le aree sottoposte a sequestro saranno ripristinate a spese dei trasgressori e degli Enti proprietari, sotto il costante monitoraggio degli uomini della Guardia di Finanza.
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