Emessa la sentenza sull´omicidio di Agostino Salis, il cameriere algherese di 46 anni ucciso a bastonate nella notte tra il 17 e 18 febbraio scorso nelle campagne di Maristella
ALGHERO - E' stata emessa questo pomeriggio la sentenza sull'omicidio di Agostino Salis, il cameriere algherese di 46 anni ucciso a bastonate nella notte tra il 17 e 18 febbraio scorso nelle campagne di Maristella, borgata a pochi chilometri da Alghero [
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GUARDA]. Il gup Giuseppe Grotteria, al termine del processo celebrato con il rito abbreviato, ha inflitto sedici anni di reclusione ad Antonio Soddu e quattordici a Dimitri Iacono. Entrambi algheresi, di 26 e 22 anni, sono ritenuti corresponsabili del delitto, seppure con diverso grado e ruolo.
Il pm Gianni Caria aveva chiesto 30 anni per Soddu e 16 per Iacono [
LEGGI]. Il primo è difeso dai legali Stefano Carboni e Giuseppe Conti; la difesa di Iacono è affidata agli avvocati Elias Vacca e Mariano Mameli. E' ragionevole attendersi un appello delle difese dopo che, tra 90 giorni, sarà depositata la sentenza con relativa motivazione. «La sentenza ci lascia insoddisfatti e lavoreremo per dimostrare che il nostro cliente non è responsabile in alcun modo della morte del povero Salis. Le sentenze, comunque vanno prima lette e poi, come faremo, impugnate nelle sedi proprie. Vi è da ricordare che Antonio Soddu, reo confesso, si è da subito addossato ogni responsabilità affermando nel contempo l'estraneità di Iacono alla contesa ed alla colluttazione» ha dichiarato Vacca al termine dell'udienza.
La storia. Il corpo dell'"Americano", così era conosciuta la vittima in città, venne scoperto la mattina del 18 febbraio da un signore che faceva jogging. Le indagini della polizia portarono qualche ora dopo al fermo di tre persone, una delle quali risultó estranea al delitto. Gli altri due erano Antonio Soddu, 26 anni, e Dimitri Iacono, 22 anni. Mesi prima ad Antonio Soddu era stato rubato il portafogli e qualcuno gli aveva riferito che il ladro poteva essere Agostino Salis, che chiedeva di sapere chi l'accusasse. Quella notte Salis incontró Soddu in un bar di Alghero e insistette per avere quel nome. Soddu lo invitó a seguirlo in un luogo appartato. In auto salirono anche Dimitri Iacono e una altra persona, poi scagionata. A Maristella, Soddu e Salis litigarono e quest'ultimo colpì l'altro con un bastone. Al pestaggio, è la convinzione del pm Gianni Caria e da oggi anche del tribunale di Sassari, partecipó anche Dimitri Iacono. Soddu infierí su Salis anche dopo che questo perse i sensi, prese dal cofano dell'auto un attrezzo agricolo col manico in vetroresina, poi recuperato dai sommozzatori della polizia nel porto di Alghero [
LEGGI] e [
GUARDA], e lo colpí ancora. Poi i tre rientrarono in città.
Nella foto: il sopralluogo della polizia dopo l'omicidio