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Pierpaola Pisanu
25 aprile 2006
Fulminato all´istante da un imprevedibile malore
Il cuore del maratoneta romano, deceduto davanti al traguardo, ha cessato di battere improvvisamente. L´atleta era perfettamente in regola con le certificazione mediche

ALGHERO - Quasi impossibile prevedere il tragico epilogo della gara per l’atleta romano Mauro Risi, deceduto domenica mattina sul Lungomare Dante, poco prima di tagliare il traguardo. “Morte cardiaca improvvisa”. Così si legge nel referto del medico legale Francesco Lubinu che ieri ha eseguito l’esame autoptico disposto dal magistrato. In sostanzia l’attività cardiaca, respiratoria e celebrale dell´uomo, si è interrotta in maniera brusca e inaspettata. Un problema che non sarebbe potuto emergere dalle visite mediche che normalmente vengono richieste ai partecipanti a competizioni di questo genere. Mauro Risi era in buone condizioni di salute e come tutti gli altri atleti tesserati alla Fidal, Federazione Italiana Atletica Leggera, aveva effettuato le necessarie visite mediche prima di prendere parte alla Sardinia Half Maraton, gara valida come campionato italiano dei vigili del fuoco. Risi, impiegato alle poste, correva per il gruppo sportivo dei vigili del fuoco di Roma. Si è accasciato al suolo quando mancavano 150 metri alla fine della gara. Probabilmente è morto all’istante.
nella foto il corpo di Mauro Risi coperto da un lenzuolo
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