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Pierpaola Pisanu
27 aprile 2006
Nuovo depuratore, iniziati i lavori
Un’opera pubblica grandiosa che la ditta vincitrice di un appalto da poco meno di 19 milioni di euro, pari a 36 miliardi e mezzo di vecchie lire, dovrà restituire alla città di Alghero in quattrocento giorni di lavoro

ALGHERO - Uno scavo che corre per tredici chilometri attraversando numerosi appezzamenti fino ad arrivare nella zona industriale di San Marco. A Montagnese le ruspe sono al lavoro per ricavare il corridoio che ospiterà una capiente condotta incaricata di trascinare i reflui fognari prodotti dalla città di Alghero fino al sito extra urbano dove saranno depurati. L’impianto che si trova nell’area del campo sportivo Mariotti, sarà trasformato in una stazione di pompaggio. I liquidi fognari, con una spinta meccanica, risaliranno fino al colle di Montagnese dove confluiranno in una vasca di raccolta interrata, che si sta scavando in questi giorni. Da questa vasca partirà una condotta che si congiungerà con il nascituro depuratore di San Marco, del quale due giorni prima delle elezioni si era celebrata la posa della prima pietra. A San Marco i liquidi fognari saranno trattati nel nuovo impianto confinante con quello della zona industriale. Le due strutture saranno autonome, anche se è stato previsto che il depuratore dell’Asi possa in un prossimo futuro andare a complementare il funzionamento di quello comunale. Insieme i due impianti possono supportare un carico di 115mila utenze. Un’ulteriore stazione di pompaggio che sarà realizzata in loco, permetterà che le acque nere, dopo il trattamento chimico, si raccordino al sistema irriguo della Nurra, destinate a scopi agricoli. Un’opera pubblica grandiosa che la ditta vincitrice di un appalto da poco meno di 19 milioni di euro, pari a 36 miliardi e mezzo di vecchie lire, dovrà restituire alla città di Alghero in quattrocento giorni di lavoro.
Nella foto i lavori di questa mattina
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