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Pierpaola Pisanu 27 aprile 2006
San Marco, una scelta costosa
La zona individuata per ospitare il nuovo depuratore di Alghero rappresenta un paradiso terrestre per le coltivazioni. L’esempio lampante del valore di questi terreni è la confinante azienda vitivinicola Sella & Mosca, che esporta in tutto il mondo il succo dei vigneti che si trovano in località I Piani
San Marco, una scelta costosa

ALGHERO - Da una parte importanti benefici deriveranno al centro abitato, per il trasferimento fuori le mura del depuratore, finora ubicato in città dove per tanti anni ha afflitto i residenti con le sue odorose esalazioni. La nuova struttura potrà inoltre supportare un carico imponente di reflui, evitando gli inconvenienti, conseguenza di un carico eccessivo di lavoro nei mesi estivi, quando più volte si è verificato lo sversamento a mare di liquidi fognari, nei periodi in cui la popolazione raddoppiava o triplicava le sue utenze. Potenziali benefici interesseranno anche per il settore agricolo visto che le acque depurate andranno a potenziare il sistema irriguo della Nurra. Ma dall’altra parte merita una riflessione, una scelta che limita le velleità di sviluppo agricolo o agrituristico di un’area già sacrificata a causa dei finora improduttivi programmi di sviluppo della zona industriale e del Consorzio Asi. Ora il depuratore frazionerà aziende agricole consolidate. La zona individuata per ospitare l’impianto rappresenta un paradiso terrestre per le coltivazioni. L’esempio lampante del valore di questi terreni è la confinante azienda vitivinicola Sella & Mosca, che esporta in tutto il mondo il succo dei vigneti che si trovano in località I Piani. Un successo certamente legato alla bontà di questa terra. Paludosa e svantaggiata anni addietro, oggi pianeggiante e fiorente grazie alle grandiose opere di bonifica operate negli anni della riforma agraria. Un suolo dunque che merita di essere trattato, ricordando il fine stesso degli storici interventi. Inevitabile la preoccupazione tra i proprietari delle terre adiacenti, per le potenziali ripercussioni che una tale struttura potrà generare. Altro elemento su cui riflettere è la distanza dell’opera pubblica dalla città. Distanza che ha fatto lievitare parecchio i costi di realizzazione.

Nella foto i lunghi scavi per la realizzazione della condotta
26/3/2026
Gli interventi, per un importo complessivo di 1,5 milioni di euro, riguardano 21 fabbricati storici, vincolati da parte della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio, nel quartiere Sant’Agostino



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