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GMZ
30 ottobre 2006
Piazza dei Mercati, la vergogna di Alghero
Paralizzato da anni il plesso adiacente la scuola elementare del Sacro Cuore. Un incalcolabile danno d’immagine per l’intera collettività. Sarebbe un atto di grande responsabilità civica adoperarsi affinché l’area possa rivivere nelle mani dei cittadini

ALGHERO – L’attuale Piazza dei Mercati o l’ex area Giordo che dir si voglia, rappresenta un vero imbarazzo per Alghero. I lavori iniziati all’epoca dell’insediamento della giunta Tedde in Municipio – risalgono ormai al lontano 2001 – furono subito osteggiati da numerose forze politiche, ma non solo. In tanti, infatti, ritenevano una scelta strategica sbagliata privare la città di un luogo pubblico per ammassare metri cubi. In tanti insomma avrebbero visto di buon occhio la nascita di una grande piazza o un giardino, un luogo aperto che avrebbe consentito alla città una maggiore fruibilità del centro. In seguito diverse inchieste della Magistratura ed in ultimo della Corte dei Conti, hanno contribuito a disegnare quello che attualmente è il buco nero del centro storico algherese. Circolazione gravemente condizionata dalla presenza pluriennale del cantiere, aggravamento sensibile del problema parcheggi ed esercizi commerciali coperti e soffocati. Questi solo alcuni dei gravi problemi messi alla luce dalla presenza indisturbata del cantiere tra le vie Mazzini, Lo Frasso e Cagliari. Senza contare l’enorme danno d’immagine che l’intera collettività deve addossarsi. La sistemazione urbanistica dell’area pubblica (è bene ricordarlo) è di fatto, un progetto privato elaborato in stretta collaborazione con l’amministrazione, la quale, stando ai passati accordi, avrebbe beneficiato a lavori ultimati, di posti auto interrati ed alcuni locali fronte strada. Qualcosa si è inceppata però, il legame tra la ditta vincitrice della gara pubblica per la concessione dell’area e l’attuale amministrazione di Alghero ha dato il via ad insinuazioni e veleni. Oggi a rimetterci maggiormente però sono i cittadini, stanchi di assistere impotenti ai continui soprusi della politica e sconcertati per l’incalcolabile danno d’immagine che inevitabilmente l’opera incompiuta genera. La speranza di tanti cittadini sarebbe proprio quella di rimpossessarsi di un’area pubblica dalla grande valenza storico-urbanistica. Un’area che, lasciata alla libera fruizione della collettività, gioverebbe in termini di vivibilità a tutta la cittadinanza. In un periodo storico in cui tanto si parla di sviluppo sostenibile e progetti sostenibili, sarebbe un atto di grande responsabilità civica adoperarsi affinché l’area ex Giordo possa rivivere nelle mani della popolazione. Magari lasciandogli anche il nome, perché no (la memoria storica intanto non si cancella), di Piazza dei Mercati.
nella foto il cantiere di via Cagliari
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