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Lucilla La Puma
5 gennaio 2007
Airone, volo fantasma: arrivano i rimborsi
Tra i passeggeri Attili deputato ds, «una volta accertata le responsabilità, sono stato risarcito dalla compagnia»

ALGHERO – Check in eseguito, si osserva il monitor luminoso davanti alla sala partenze. Ore 20.20 l’orario previsto per l’imbarco. I minuti passano, la gente comincia a guardarsi intorno. Dietro il bancone del personale di terra Airone nessuno. Si teme il peggio. Forse non si parte. Era il 28 agosto 2006 , molti lo ricorderanno, il giorno dell’odissea di 100 passeggeri diretti ad alghero, costretti ad attendere oltre tre ore allo scalo di Fiumicino per essere imbarcati sul volo successivo a quello schedulato. Nessuna informazione, nessuna giustificazione valida fu fornita in quel momento ai passeggeri, poco personale e un ticket per un buono pasto da consumare al bar dell’aerostazione. Tra i passeggeri, in quel famigerato volo c’era Antonio Attili deputato ds, padre della continuità territoriale e membro dell’Enac (Ente nazionale aviazione civile),uno dei pochi valorosi a cui Airone ha rimborsato il biglietto di quel volo. Il deputato infatti, dopo aver segnalato i disagi subiti alla polizia aeroportuale ha richiesto il modulo contestazioni al banco informazioni Airone. Il passo successivo è stato quello di ottenere una convocazione della stessa compagnia aerea presso l’Enac, per accertare le reali cause della cancellazione del volo. «le motivazioni dei vertici della compagnia hanno sottolineato – spiega Attili - un’inadeguatezza nel far fronte con la propria flotta al numero di voli giornalieri in programma sulle varie rotte. Una volta accertata quindi la responsabilità del vettore, io e alcuni passeggeri, che avevano compilato il modulo reclami, abbiamo ottenuto il risarcimento da parte di Airone». «Il tema della continuità territoriale – continua il deputato ds – resta sempre valido, sia perché lo Stato stabilisce degli oneri a totale carico delle compagnie, salvo qualche eccezione, sia perché le stesse coprano una vasta gamma di servizi atti a garantire la qualità e non solo la quantità dei voli e tutelare così la sicurezza dei passeggeri . Resta valido parallelamente alla continuità territoriale, anche il discorso delle low cost, per garantire il libero mercato . Ma sono convinto che non potrebbero mai coprire da sole il traffico aereo che si sviluppa soprattutto in alcuni mesi dell’anno».
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