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A.B.
14 febbraio 2007
Bruno: «Sul nuovo ospedale tante affermazioni superficiali»
Il consigliere regionale di Progetto Sardegna interviene in risposta alle ultime affermazioni del Consiglio Comunale riguardanti il nuovo polo ospedaliero algherese

ALGHERO - «Apprendo dalla stampa che il Consiglio Comunale di Alghero ha affrontato il tema del nuovo polo ospedaliero cittadino, e mi sorprende la superficialità con la quale si è deciso di affrontare l’argomento da parte del Primo Cittadino». Inizia così l’esternazione del consigliere regionale Mario Bruno, riguardo le recenti discussioni sul nuovo ospedale che dovrebbe sorgere in città. Bruno prosegue: «Eppure le questioni sono note, la loro articolazione è semplice, e dall’amministrazione comunale mi sarei aspettato un’adesione più entusiastica a un progetto mirato al bene dei cittadini e non orientato a nessun colore politico. Il Piano Sanitario regionale ha previsto la costituzione di cinque grandi ospedali, uno dei quali ad Alghero. Trattandosi di un atto di programmazione – chiarisce il consigliere - l’individuazione delle risorse non compete al Piano, che deve solamente indicare strategie in grado di colmare le carenze esistenti. Per quanto riguarda i finanziamenti per realizzare il progetto del nuovo ospedale, va riconosciuto come negli ultimi tempi siano arrivate molteplici dimostrazioni dell’attenzione che l’amministrazione regionale dedica ai malati del Nord Ovest della Sardegna. Basti pensare ai finanziamenti per gli ospedali algheresi (unità cardiologia, risonanza magnetica, dialisi, endoscopia, ecc.) e allo sblocco delle lentezze burocratiche che hanno impedito la realizzazione dei lavori finanziati nel 1994 e nel 1998. È curioso – sottolinea il rappresentante di Progetto Sardegna - che il sindaco non abbia mai preso posizione su questi problemi quando la ASL era governata dalla sua parte politica, e lo faccia ora, alla vigilia dell’appalto (previsto entro la prossima primavera). Certo, bisogna continuare a vigilare, ma bisognerebbe anche essere più precisi quando si rilasciano dichiarazioni pubbliche. Per esempio, non mi risulta che l’immobile che attualmente ospita l’Ospedale Marino sia valutato solo 6 milioni, come invece avrebbe affermato il sindaco nella massima assise cittadina». Mario Bruno vede a breve una soluzione istituzionale: «Nelle prossime settimane l’assessore regionale della Sanità Nerina Dirindin incontrerà il ministro della Salute Livia Turco per ottenere risorse adeguate, all’interno di un Accordo di Programma Quadro sulle strutture sanitarie della Sardegna. Si tratta di un progetto di largo respiro, che non elude le contingenze del momento ma le inquadra in una prospettiva più ampia: questa, e non la strumentalizzazione dell’altra parte politica per soli fini elettoralistici, dovrebbe essere la principale preoccupazione di una buona classe dirigente. Il comitato promotore dell’ospedale non è orientato politicamente, come afferma Marco Tedde. Mi risulta – sottolinea il consigliere regionale - che comprenda esponenti di diversa estrazione politica e che lo stesso sindaco di Alghero, ripetutamente invitato alle riunioni, abbia liberamente deciso di non partecipare, così come ha deciso di non partecipare alla conferenza dei sindaci del distretto sanitario di Alghero tenutasi lo scorso 13 febbraio. Non ho mai suggerito, in nessuna occasione, possibili ubicazioni del futuro ospedale, cosa che invece mi attribuisce il consigliere comunale Isio Camboni. La decisione spetta al Consiglio Comunale, nei confronti del quale mantengo il giusto rispetto istituzionale. Al contrario - conclude Bruno - mi sembra che sia l’esponente di Città Futura, con le sue fantasiose esternazioni, a mettere il carro davanti ai buoi: ma forse, avendo dimestichezza nel campo dell’edilizia, sanitaria e non, Camboni si ritiene ormai un esperto del settore.
Nella foto: Mario Bruno, consigliere regionale
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