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Red
13 marzo 2007
Alghero “cantiere aperto”: Disagi, soldi sprecati e periferia dimenticata
«È chiaro a questo punto come le opere approntate dall´Amministrazione non solo siano “lavori a orologeria”, ma siano altresì sintomo di una visione “salottocentrica” della città»

ALGHERO - Questo, in sostanza, il giudizio espresso dal movimento politico algherese dei Comunisti Italiani in merito alle tante opere in fase di realizzazione in città. E’ una visione della città “salottocentrica” quella che l’attuale amministrazione ha in mente, secondo Roberto Iannacone Gianpietro Moro ed Elias Vacca, «dove quello tra periferie abbandonate e centro è diventato un vero e proprio rapporto patologico, in seno al quale ogni giorno si sviluppa un disagio sociale che tristemente finisce per sfociare nel vandalismo e nella deriva dell’illegalità». Molti degli interventi poi, sono considerati “lavori a orologeria”, pronti ad essere portati a termine in piena campagna elettorale, nonostante i ritardi nella consegna dei lavori. «Questa coincidenza deve istillare il dubbio che invece di approntare migliorie all’insegna della vivibilità della città, seguendo le esigenze dei cittadini, abbia voluto per l'ennesima volta seguire una logica propagandistica, provocando pesanti disagi per tutti gli algheresi, solo per cercare un ulteriore argomento da sventolare il campagna elettorale». Altro argomento fortemente contestato riguarda lo spreco inutile di denaro pubblico ed il ritardo nella realizzazione delle opere. «I lavori si portano avanti ormai ben oltre la data di consegna prevista. I parcheggi di Piazza Sulis, innanzitutto, la cui consegna dei lavori era prevista per gennaio 2007, e ancora l'intervento nel Piazzale della Pace, anch'esso destinato a terminare nel gennaio 2007, senza dimenticare come le strade divorate dagli interventi alla rete idrica, nonostante gli annunci dell'Amministrazione, versino ancora in condizioni pietose. Diversi sono inoltre gli interventi pubblici di dubbia utilità – prosegue Iannacone – tra i quali spicca il rifacimento di Piazza Sulis, ennesimo cantiere che più degli altri ha la capacità di unire il disagio per la cittadinanza a un esborso di soldi pubblici che si poteva, e si doveva, evitare».
Nella foto: I lavori in Piazza Sulis
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