L´assessore ai Lavori Pubblici risponde agli attacchi arrivati dalla sede del Partito dei Comunisti Italiani a proposito di "cantieri aperti" e "lavori a orologeria"
ALGHERO – Lavori pubblici sempre al centro delle polemiche. Numerosi i disagi che i cittadini devono sopportare, direttamente proporzionali agli oltre cento milioni di euro investiti dall’amministrazione in opere pubbliche. Una mole di flussi finanziari che Alghero non ha mai visto accantierare in così pochi anni. Un problema serio quello della programmazione degli interventi che, sotto elezioni, rischia di finire nel “tritatutto” della propoganda. E alle
accuse dei Comunisti Italiani che giudicano i lavori a “orologeria”, pronti ad essere portati a termine in piena campagna elettorale nonostante i ritardi nella consegna, replica l’assessore Gianni Spano, sicuro della comprensione degli algheresi verso questa amministrazione che, secondo lui, «si sta distinguendo per il lavoro, per il saper fare, per dare risposte ai cittadini attraverso i fatti e non con le parole». «Forse al Partito dei Comunisti Italiani la cosa può non essere gradita – chiosa l’assessore - ma visto che si tratta di opere pubbliche, e quindi di tutti i cittadini, ritengo che il giudizio sulla loro utilità possa essere circoscritto ai soli tre firmatari dell’intervento». Un “autogol” per Spanu parlare di lavori a orologeria poichè «l’avvio dei cantieri in città, molteplici opere pubbliche, si è verificato già dalla fine del 2002, cosa che non è sfuggita ai cittadini algheresi – sottolinea - tranne, a quanto pare, ai Comunisti Italiani, completamente assenti dalla scena politica algherese fino al suono dell’orologeria della campagna elettorale per le elezioni politiche del 2006 e al recente timer per le imminenti elezioni amministrative».
Nella foto: Gianni Spano, assessore ai Lavori pubblici