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Antonio Sini
23 novembre 2003
L’Alghero con Blanco e Zanirato è da primato
Con l’arrivo dei due nuovi stranieri nella squadra giallorosa ci potrebbero essere problemi di abbondanza. Lo spogliatoio andrà sfoltito?

Giornata di riposo in tutti i campionati di calcio, molti ne hanno approfittato per far riposare i giocatori, ma non sono mancate le solite disquisizioni: a che punto siamo? La rosa è completa? I programmi saranno rispettati? Già perché d’ora in poi i tesseramenti non sono più possibili. L’Alghero ha chiuso i suo cantiere, aperto a Luglio, mettendo a disposizione di Luigi Alvardi, altri due giocatori: Zanirato e Blanco. Sono due centrocampisti che dovrebbero far fare il salto di qualità all’Alghero, giacchè in questa zona del campo abbiamo avuto sino ad oggi alcuni problemi. L’attuale centrocampo è composto da giocatori che sanno attaccare, ma quando c’è da difendere gli affanni sono tanti. Zanirato e Blanco vengono “dipinti” come giocatori dalle caratteristiche opposte: uno è grande intenditore e capace di reggere l’urto difensivo, l’altro lavora con i piedi supportato dal cervello, per intenderci un “ragionatore”, uno che sa dettare i tempi alla squadra, uno che sa prenderla in mano, un giocatore che ha tutte le caratteristiche per diventare un leader. Con il triangolo in campo Ghini-Zanirato-Blanco, Maninchedda esterno sinistro, Nicola Nieddu a destra, la squadra è bella e fatta con Stocchino e Borrotzu punte, posto che la difesa a tre non si tocca formata da Urgias, Gallotta e Nieddu Max. Rimarrebbero fuori giocatori del calibro di Debardi, Salaris, Gregorace, Enna, Malfitano, Miani, Siddi: quasi un’altra… squadra! Ora il discorso si complica un pochino, perché il tecnico deve avere le idee chiarissime, fare le sue scelte e dire chiaramente al Direttore Sportivo Peana chi non fa al caso dell’Alghero. E’ una situazione a dir poco imbarazzante, perché sono tutti giocatori che hanno contribuito alla causa-Alghero sino ad oggi, ma se la società si fa un po di conti e per caso stabilisce che le spese sono da tagliare, l’unico rimedio è lo sfoltimento dello spogliatoio.
L’Alghero deve vincere il campionato, farà uno sforzo immane e si terra tutti? Ma se tutti rimarranno non dovranno creare problemi al tecnico Alvardi che la domenica dovrà scegliere senza sbagliare, d’ora in avanti non è consentito più sbagliare, perché l’Alghero ha le carte in regola per giocarsi alla pari con il Tavolara, la vittoria finale del campionato. Se così non fosse si andrebbe incontro a un “fiasco” dalle conseguenze oggi poco quantificabili. Tanto per cominciare bisogna giocare sempre con due punte, il rettangolo di gioco, sia esso il Mariotti o altro, non deve far differenza, la squadra in campo deve farla.
Ora non ci rimane che attendere la prossima domenica quando l’Alghero giocherà a Quartu contro il Quartu 2000, una partita che potrebbe far ripartire l’Alghero verso la conquista del primato nel campionato d’Eccellenza regionale.
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