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A.B.
3 maggio 2007
Villanova: Al via la mostra “Il fuoco di Abramo”
La mostra, il cui sottotitolo è “Percorsi di speranza - 20 artisti sardi raccontano” si svolgerà nell’arco di un mese in “Sa Domo Manna”, a Villanova Monteleone

VILLANOVA MONTELEONE - Sarà inaugurata domani, venerdì 4 Maggio, alle ore 19 presso le sale espositive di “Sa Domo Manna” di Villanova Monteleone la mostra “Il Fuoco di Abramo. Percorsi di speranza – 20 artisti sardi raccontano”. Interverranno Monsignor Giacomo Lanzetti, vescovo di Alghero-Bosa; Monsignor Pietro Meloni, Vescovo di Nuoro e delegato regionale per il progetto culturale; Sebastiano Monti, sindaco di Villanova Monteleone; Sonia Borsato, critico d’arte; Mariolina Cosseddu, curatrice della mostra; modera Don Antonello Mura, coordinatore regionale del progetto culturale. La mostra, promossa per iniziativa del Coordinamento regionale per il progetto culturale della Conferenza Episcopale Sarda, in collaborazione con il Servizio nazionale della Cei per il progetto culturale promosso dalla Chiesa italiana, è arricchita da un catalogo edito dalla casa editrice Soter. La collettiva coinvolge venti artisti sardi che spaziando dalla musica alle installazioni e dalla pittura alla fotografia e ai video, indagano sul tema della spiritualità nel mondo contemporaneo. Il progetto della mostra “Il Fuoco di Abramo”, nasce dall’impegno della Chiesa italiana che ha posto al centro della sua attenzione il tema dei “testimoni della speranza”, in riferimento a “Cristo, speranza del mondo”. Tema che è stato al centro del convegno ecclesiale nazionale di Verona.
Questi gli artisti coinvolti nel progetto: Manuel Attanasio (voce); Leonardo Boscani (stampa manipolata); Giusy Calia (fotografia); Cristian Chironi (installazione); Giovanni Coda (video); Perluigi Dessì (fotografia); Gavino Ganau (pittura); Stefano Grassi (fotografia); Pinuccia Marras (fotografia); Gianni Nieddu (pittura); Efisio Niolu (installazione); Igino Panzino (installazione); Pastorello (fotografia); Pietro Pintadu (pittura); Qoèlet project (video); Maura Saddi (pittura); Giulia Sale (installazione); Josephine Sassu (installazione); Pietro Sedda (video); Gianfranco Setzu (installazione). La mostra è visitabile fino al 2 Giugno 2007 dal martedì alla domenica, dalle 16.30 alle 19.30; lunedì chiuso. L’ingresso è gratuito.
Il progetto culturale è una dinamica di ricerca, di risposta, di proposta e di comunicazione” (Cei, Progetto culturale orientato in senso cristiano). Sono queste le indicazioni generali che guidano da vari anni, in ambito nazionale, le iniziative culturali della Chiesa italiana; con le stesse intenzioni è nato in Sardegna nel 2004 il coordinamento regionale, guidato da Monsignor Pietro Meloni quale vescovo delegato e composto dai rappresentanti di tutte le diocesi. Le iniziative avviate in Sardegna hanno puntato finora a valorizzare l’identità della nostra terra, evidenziando la ricchezza del nostro patrimonio di fede e di cultura e dando luogo, tra l’altro, a una Mostra fotografica sulla Settimana santa nel 2005. Per il 2006-2007 è stato chiesto a un gruppo di artisti di esprimersi sul rapporto tra arte e spiritualità, e precisamente sul tema: Il fuoco di Abramo: percorsi di speranza. La scelta ha due obiettivi: sollecitare gli artisti ad indicare nuove possibili vie nella ricerca dello spirituale nell’umanità di oggi e, in secondo luogo, proporre una ricerca che abbia come tema generatore quello della speranza, scelto dalla Chiesa italiana per il convegno ecclesiale nazionale svoltosi a Verona nell’ottobre 2006. Abramo è l’immagine dell’uomo biblico che guarda con passione al futuro, incamminandosi con fiducia verso di esso: “ebbe fede sperando contro ogni speranza e così divenne padre di molti popoli” (S. Paolo ai Romani 4,18). Tra i venti artisti individuati ci sono pittori, scultori, fotografi e film-maker. A tutti viene chiesto di misurarsi con il tema, mettendo insieme raffinatezza e fantasia ed esprimendo un’idea di spiritualità che ben si adatta alle richieste e alle aspettative del mondo di oggi. L’evento viene documentato da un catalogo pubblicato a cura della Soter editrice, con testo critico di Mariolina Cosseddu che è stata incaricata di curare l’iniziativa.
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