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Antonio Sini
8 dicembre 2003
L’Alghero stoppata dal Tempio
Le luci del Mariotti non “illuminano” i locali, il pareggio forse soddisfa più gli ospiti

L’Alghero ha pareggiato per 0a 0 contro il Tempio. Una partita dal sapore del tempo passato, due nobili decadute che cercano di uscire dall’anonimato dell’Eccellenza. Due squadre alla ricerca forse, di se stesse: L’Alghero decisa a cancellare la sfortunata prova di Quartu che l’ha vista soccombere per 1 a 0, il Tempio in cerca di conferme dopo la sonante vittoria in casa per 5 a 0 contro il Selargius. Partita alla fine che lascia l’amaro in bocca ad entrambe, un pareggio che forse soddisfa più gli ospiti che non i locali, “costretti” a giocare e condannati a vincere se vogliono avvicinarsi alla vetta. Alvardi manda in campo Pierangeli fra i pali, Gallotta, Urgias, e Nieddu in difesa, centrocampo formato da Zanirato, Nieddu, Blanco, Ghini, Maninchedda, in attacco Borrotzu e Stocchino. L’Alghero parte con un 3-5-2 che sovente diventa un 3-4-3, dove “l’uscita” è consentita a Nicola Nieddu. La partita diciamo subito non è stata bella, ci si aspettava di più da entrambe le formazioni, l’Alghero ha tentato di costruire gioco a sprazzi, ma mai è riuscito a dare continuità alla sua manovra. La novità degli oriundi e dell’Argentino in campo, Zanirato, Ghini e Blanco, non hanno fornito all’Alghero quel cambio di marcia che in molti si aspettavano, e soprattutto un gran rifornimento per le punte Stocchino e Borrotzu oggi assolutamente sotto la sufficienza. Ma quando si assiste a partite come quella di oggi il dubbio rimane sempre: ma è stata l’Alghero insufficiente o è stato l’avversario che non ha permesso ai giocatori giallo rossi di esprimersi al meglio. L’Esordio nella panchina del Tempio per Elvio Salvori dopo l’esonero di Petrone, può considerarsi positivo, poiché il Tempio ha imbrigliato sul nascere le iniziative dell’Alghero, talvolta con un gioco duro permesso a dismisura dall’Arbitro Sassu di Sassari.
Ecco Alvardi tecnico dell’Alghero a fine partita: “ è stata una partita condizionata da un “campo di patate”, alla squadra non ho niente da rimproverare, domenica scorsa abbiamo giocato alla grande e abbiamo perso, sono le stranezze del calcio! Abbiamo giocato un buon primo tempo, continua Alvardi, d’altronde avevamo contro il Tempio, una delle favorite alla vittoria finale a detta degli adetti ai lavori. L’Alghero? “Abbiamo, prosegue Alvardi, chiuso gli ultimi 20 minuti con qualche problema determinato dai campi che a un po’ snaturato gli equilibri della squadra. Come sento l’ambiente? “Io lavoro e basta, continua Alvardi, l’allenatore non deve sentire l’ambiente, l’obiettivo e far bene, e ripeto domenica scorsa abbiamo fatto una partita maiuscola, oggi è stata una partita fra due squadre che si equivalgono, la stessa tensione che c’era in campo lo ha dimostrato!.
Il Presidente Columbano è telegrafico: è stata una partita difficile, disputata contro una squadra attrezzata per vincere il campionato, il campo di gioco davvero in pessime condizioni, ha condizionato la nostra prestazione.
L’Alghero dopo 10 partire giocate si porta a quota 16 punti in classifica, si lascia dietro il Tempio di un punto ma già si pensa alla prossima trasferta a Selargius. Non sarà una passeggiata!
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