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Antonio Burruni
25 giugno 2007
Aereo investe un uccello: dodici ore di ritardo
Il volo proveniente da Francoforte ha colpito un volatile, rendendo obbligatori accurati controlli. La successiva tratta, che collega Alghero allo scalo tedesco, è partita quindi con dodici ore di ritardo

ALGHERO – “Bird strike”. E’ questo l’imprevisto, tanto banale quanto fastidioso, che ha sospeso per quasi l’intera giornata di ieri, il collegamento tra Alghero e Francoforte curato dalla Ryanir. Il volo in arrivo dallo scalo tedesco, infatti, è entrato in collisione con un uccello mentre attivava le fasi di atterraggio sull’aeroporto “Riviera del Corallo”. Nessun danno per il velivolo e nessuno spavento per gli ignari passeggeri, ma, a quel punto, si sono resi necessari i controlli prescritti in questi casi dalle rigide procedure di sicurezza. La nuova partenza, segnalata in tabellone per le 9.20 di ieri mattina, ha quindi subito un lungo stop. I viaggiatori, per la maggior parte teutonici, sono stati prontamente avvertiti del ritardo, dagli operatori della Sogeaal, che ne hanno curato l’”assistenza a terra” per il tempo necessario a risolvere il problema. Un problema che si sarebbe potuto risolvere in tempi relativamente brevi, ha invece interessato l’intera giornata. Non essendoci un meccanico specializzato della compagnia irlandese nello scalo di Alghero, si è dovuto attendere il suo arrivo dall’Irlanda. Un arrivo avvenuto soltanto nel tardo pomeriggio. A quel punto, sono partiti tutti i controlli sul velivolo, che è poi decollato in direzione Francoforte solo dopo le ore 21.
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