Settimana Santa e mancata valorizzazione del costume algherese al centro del dibattito
ALGHERO – Le recenti
affermazioni dell’assessore al Turismo del comune di Alghero riguardo il mancato inserimento della Settimana Santa tra le manifestazioni di cartello a carattere regionale, danno lo spunto al neo consigliere di Stella Nascente Gavino Tanchis per alcune piccanti considerazioni. «Se da una parte posso considerare biasimevole la decisione assunta dai vertici regionali, non meno deprecabile reputo quella assunta dal delegato al Turismo (e dal suo predecessore) in relazione all’abito popolare della tradizione algherese, anch’esso indubbio simbolo della nostra memoria storica». «Abito della tradizione suggellato dalla ufficialità proprio dalla Amministrazione Tedde nel 2005 soprattutto grazie alla caparbietà dell’allora Assessore Simula determinato a omaggiare la comunità, per la prima volta nella storia, di un abito folcloristico di riferimento; detta composizione artistica, intrisa di riferimenti storici – attacca Tanchis - avrebbe dovuto far mostra di sé all’interno di apposite bacheche da riporre nelle aule del Palazzo Civico, il tutto in ossequio alla delibera n.59 del 25/02/2005». «Ora, non solo l’abito non trova colposamente spazio nelle vetrine espositive – sottolinea - ma è stato colposamente dimenticato dagli amministratori locali». L’avvocato algherese, in definitiva, non vede come l’assessore possa coerentemente additare la Regione di insensibilità quando, nonostante i precisi impegni assunti, l’abito della tradizione popolare non trova giusta collocazione all’interno delle vetrine espositive. «Non comprendo come possa bollare la Regione di scarsa attenzione verso la nostra città quando la Giunta del centro-destra è la prima a non degnare il meritato interesse a quello che può essere agevolmente definito come lo specchio della tradizione e della cultura algherese fonte di orgoglio della comunità catalana». «Sarebbe bene che l’amministrazione Tedde – conclude - prima di avanzare accuse ai vertici regionali, iniziasse a dare, per prima, prova di sensibilità, di logica e di rispetto verso la propria comunità».
Nella foto il costume algherese