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Antonio Sini
16 agosto 2007
"La Faradda", semplicemente affascinante
Protagonisti assoluti del rito religioso in onore della Vergine sono i Gremi. Il Sindaco della città viene applaudito o fischiato a secondo del gradimento del suo operato

SASSARI - La Sfilata dei Candelieri (Faradda di li candareri) è la grande festa della città di Sassari, una spettacolare processione che si svolge, ogni anno, da 500 anni, il 14 agosto. Le sue origini storiche risalgono, con ogni probabilità, al medioevo, sebbene la tradizione leghi la consacrazione della festa ad un voto fatto dalla popolazione alla Madonna. Si narra, a tal proposito, che nel 1580 i sassaresi, colpiti da una violenta epidemia, invocarono l’aiuto della Madonna Assunta affinché li liberasse dalla terribile pestilenza. L’epidemia cessò esattamente la vigilia di ferragosto. Protagonisti assoluti del rito religioso sono però i Gremi, le antiche corporazioni di arti e mestieri della città. Sono loro che, a ritmo di tamburo e piffero, portano in spalla i pesanti candelieri, percorrendo le principali strade del centro storico. Al lato del percorso migliaia di persone, tantissime come mai ne avevamo visto, si sono scatenate con il battere ritmato delle mani e al grido unisono di “falla baddà”. Tifo talora da stadio, specie nella parte iniziale del percorso, e il “fallu baddà” (falla balare), scuoteva i portatori che facevano girare e saltellare i ceri dal peso di svariate centinaia di chili. Noi un po catapultati nella “Festha Manna” di Sassari, eravamo li a cogliere tutte le sottigliezze di una festa che a tratti non capivamo. All’altezza del Teatro Verdi, le autorità presenti si sono unite alla processione. Il Sindaco di Sassari Gianfranco Ganau è stato bersagliato da fragorosi applausi mischiati a tanti fischi. E’ il battesimo per il sindaco della città: se hai operato bene vieni applaudito, se hai operato male i fischi ti accompagneranno per tutto il tragitto della sfilata sino a Santa Maria, fra due ali di folla ribollenti e festanti. Siamo rimasti colpiti dall’evento. Il cittadino, in occasione della festa più importante di Sassari, può dissentire pubblicamente sull’operato della sua amministrazione, “bersagliando” il Sindaco. Cosa dire se non che si tratta di un momento di alta democrazia che bisognerebbe esportare?
Nella foto il Candeliere del Gremio dei falegnami
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