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Antonio Sini
4 gennaio 2004
Nonostante le importanti assenze l’Alghero continua a vincere
Nella vittoriosa gara con l’Arbus Borrotzu abbandona il campo precipitosamente dopo la sua sostituzione: scoppia un caso?

L’Alghero ha battuto per 1 a 0 l’Arbus nell’anticipo della 13^ giornata del campionato di Eccellenza regionale. La squadra di Luigi Alvardi ha giocato in piena emergenza, per le assenze di Ghini e Urgias assenti, poiché dovevano scontare un turno di squalifica. Giocoforza il tecnico ha dovuto inventarsi una formazione da opporre agli iglesienti, venuti ad Alghero per vendere sicuramente cara la pelle. La posizione in classifica dell’Alghero, a ridosso delle battistrada, non permetteva certamente passi falsi, soprattutto in casa e al cospetto del pubblico amico, che ha potuto gioire per le vittorie esterne dell’Alghero, assieme al bel gioco che però al Mariotti da un po di tempo latita. Colpa di un campo impossibile, ridotto a un vero acquitrino, fangoso all’inverosimile, altroché manto erboso! L’Alghero più che contro l’avversario da un po di tempo lotta contro il terreno di gioco, davvero insidioso. L’Alghero ha giocato con il canonico 3-5-2- composto da Salaris e Zanirato in marcatura, Nieddu centrale, Maninchedda, Enna, Blanco , Mulas e Nicola Nieddu a ridosso delle punte, in attacco Borrutzu e Stocchino. L’Alghero ha cercato sempre di fare la partita, in buona evidenza Enna, Blanco, che hanno saputo mettere in movimento un ottimo Stocchino che finalmente riesce a far vedere di che pasta è fatto. Non altrettanto si può dire di Borrutzu, impacciato nei movimenti, “pesante”, non riesce a giocare facile, neanche quando al 19° del 1° tempo si trova a tu per tu con il portiere e prova un “cucchiaio” impossibile, una netta azione da gol che poteva dare all’Alghero il vantaggio. In campo le due formazioni si davano battaglia sopratutto a centrocampo, ma penalizzata oltremodo era l’Alghero che costretta a fare gioco, quindi ad impostare si trovava sovente i difensori dell’Arbus che spazzavano la loro area senza troppi complimenti. Mentre passavano i minuti era chiaro che si assisteva a una partita giocata sul filo dell’equilibrio, tutto si sarebbe spezzato con la segnatura di una rete. Il primo tempo si chiude senza grandi sussulti, con la partita inchiodata sullo 0 a 0. Alla ripresa del gioco l’Alghero parte a testa bassa, al secondo minuto dopo un tentativo velleitario di Cancedda fermato in maniera egregia da Max Nieddu, al 4° minuto Borrotzu lancia Nicola Nieddu in area che in un tentativo di dribbling viene atterrato in maniera rude da Capitta: calcio di rigore per l’Alghero indiscutibile. Dalla panchina parte l’ordine che a batterlo sarebbe stato Stocchino, che dagli undici metri insacca spiazzando l’estremo ospite. E mentre i giocatori esultavano e gioivano per il legittimo vantaggio, Borrotzu prendeva “motu proprio”, la via che portava negli spogliatoi, veniva invitato a non lasciare il campo, a desistere, dalla panchina e dagli stessi compagni di squadra. Borrotzu si era risentito del fatto che a battere il rigore non fosse stato invitato lui: forse il buon Antonio non ha capito che in campo l’Alghero oggi può vantare più di un rigorista, peccato! Nel frangente c’è da rimarcare che dal campo è costretto a uscire N.Nieddu per infortunio, rimpiazzato da Serra. L’Alghero dopo il vantaggio continua a macinare gioco, sprofondando sempre di più nel fango limaccioso del Mariotti. Sempre in buona evidenza Stocchino, che negli spazi domina in velocità gli avversari. Ottima la prova di Salaris e Max Nieddu, ottimo Enna; Blanco si vede che soffre i campi pesanti.
Al 30° Alvardi richiama in panchina l’esausto Borrotzu, e manda in campo Malfitano: altro gestaccio del buon Antonio, nel lasciare il campo, di fronte alla panchina applaude il mister, si dirige nello spogliatoio nei presi del quale sbatte la casacca giallo rossa per terra, gesto che fa insorgere il pubblico. Subito dalla tribuna è corso nello spogliatoio il Vice Presidente Sechi, il dirigente Enna, sicuramente per redarguire il giocatore più “costoso” per l’Alghero, che lascia in fretta il Mariotti portandosi dietro una busta di cellofan. E la sacca? Mistero, è scoppiato dal nulla un caso Borrotzu? Nei prossimi giorni ne sapremo di più.
A fine gara ecco le dichiarazioni di Alvardi: “abbiamo fatto il massimo possibile, su un campo spezzagambe, non so come saremo martedì, molti giocatori infatti si lamentano per algie al pube. Oggi eravamo in formazione di emergenza, siamo contati, la rosa si è ridotta all’osso fra infortuni e squalifiche. Problema Borrotzu? “non credo, c’è stato un semplice avvicendamento con Malfitano, d’altronde a me interessa la squadra, non il singolo, indipendentemente dal nome, sono venuto ad Alghero per vincere, la società ha fatto grossi sforzi, io devo lavorare per il conseguimento di buoni risultati, per raggiungerli ci vogliono tante componenti, campo di gioco per primo.
Giampietro Enna è l’unico dirigente che rimane sino alla fine per fare il “pompiere” su tutta la situazione: non è successo niente, un po di nervosismo ma niente di più. Tutto si metterà a posto, in questo momento mi preme sottolineare la situazione allarmante del Mariotti, noi ci alleniamo poco, ma le autorità competenti dovrebbero gestire l’impianto con un po più di accortezza. Non so di cosa abbia bisogno il terreno del Mariotti per essere agibile, dico solo che per noi giocare sta diventando un’impresa, già stare in equilibrio è un mezzo miracolo! Abbiamo bisogno di aiuto”. Noi concordiamo ma sul tema torneremo quanto prima.
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