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Antonio Sini
19 gennaio 2004
L’Alghero perde malamente in casa col Sant’Elena
Gli ospiti passano per 2 a 1 al Mariotti, Stocchino sbaglia un rigore sulla 0 a 0 e la vetta si allontana

L’Alghero è stato battuto per 2 a 1 dal Sant’Elena di Quartu. La partita che doveva sancire il definitivo rilancio dell’Alghero, si è dimostrata fatale. Si sapeva che il Sant’Elena era una squadra da prendere con le molle, ( lo avevamo anticipato ieri), ma mai il numeroso pubblico accorso al Mariotti si sarebbe aspettato tanto. La formazione di Alvardi ha dovuto fare a meno Nieddu Max, Nieddu Nicola e di Gallotta poiché infortunati, di conseguenza si è dovuto inventare una formazione di emergenza. Ne è nato il seguente schieramento: Pierangeli in porta, Zanirato Ghini e Urgias in difesa, Maninchedda, Serra, Blanco,Enna e Malfitano a centrocampo, Stocchino e Borrotzu in attacco. L’Alghero è partita di buona lena, anche se da subito si è capito che il 4-5-1 proposto da Sergio Fadda, chiudeva bene gli spazi sul terreno del Mariotti. In grande evidenza Placentino, Pilleri, Antonello Congiu, e Pier Paolo Piras, in mezzo la campo hanno eretto una diga con grande acume tattico. Ma l’Alghero riesce a lavorare un buon pallone con Zanirato, che lanciato Maninchedda si invola nella fascia sinistra, entra in area e viene atterrato rudemente da Pancotto, rigore netto. Si incarica della trasformazione Stocchino, lunga rincorsa calcio di interno collo troppo angolato e la palla finisce fuori: era da poco scoccato il 16° minuto di gioco. Un episodio che poteva finire lì, ma che in sostanza ha condizionato tutta la gara dell’Alghero. Da quel momento il Sant’Elrna comincia a giocare, a uscire dalla sua metà campo sempre con maggiore insistenza, a mettere in apprensione la difesa di casa apparsa non in giornata eccelsa. Calciano a rete in sequenza per gli ospiti Piras al 21°, Pilleri al 23°, l’Alghero non riesce a pungere, Stocchino e Borrotzu non ricevono dai centrocampisti palloni giocabili, sono costretti a fare profondi rientri per prendere palla e si gioca, così, lontano dalla porta difesa da Angioni. Ma chi è la mente del gioco dell’Alghero? Chi deve prendere la squadra per mano, dettare i tempi delle ripartenze? Non si sa!
Al 40° arriva la rete per il Sant’Elena, solito contropiede, palla a Congiu che gironzola al limite sinistro dell’area dell’Alghero, senza che nessuno lo contrasti, non trova compagno libero e tira in porta pescando il sette lontano da Pierangeli. La rete galvanizza gli ospiti e ci propone un’Alghero che cerca di ordinare le idee ma finisce il primo tempo. Nella ripresa l’Alghero parte a testa bassa, c’è voglia di riscatto che si materializza al 4° minuto con Borrotzu che deposita in rete un invitante cross di Malfitano. Sull’1 a 1 il pubblico spera nel miracolo della rimonta. Nel frattempo si infortuna Urgias, per sostituire il giovane devono uscire ben due giocatori, lo stesso giovane che viene rimpiazzato da Salaris non prima di aver fatto ameno di Stocchino sostituito con Carboni, poco prima Serra era stato avvicendato con Mulas. Un vero terremoto in campo che finisce per condizionare tutte le manovre dell’Alghero: questo per la norma federale che prevede in campo la presenza fissa di due fuori quota! Ma dal possibile vantaggio sfiorato dallo stoico e combattivo Borrotzu, si passa in svantaggio allorché Salaris atterra in area Ibba: la stessa punta si incarica di battere dagli undici metri e trasforma in rete. Alvardi in occasione del rigore si rivolge al guardalinee con pacatezza, ma l’Arbitro distante si avvicina al tecnico che viene espulso, da allora Alvardi seguirà la partita dalla tribuna. L’Alghero cerca il pareggio con insistenza ma invano, la partita è segnata, in campo non c’è la luciti necessaria e tutto si conclude al 90°, allorché l’arbitro Marongiu di Sassari manda tutti sotto la meritata doccia.
A fine partita Alvardi non perde la calma: “Cosa significa questa sconfitta? Nulla! Significa che abbiamo perso 2 a 1, sicuramente c’e stato demerito nostro e bravura loro, sull’1 a 1 si poteva segnare ma…In questo momento di emergenza i fuori quota ci condizionano, ma tutto è dovuto agli infortuni, se facciamo il rigore cambia tutto! Nella squadra quando si muovono tre-quattro pedine, si va in difficoltà, nonostante la buona prova dei giovani Mulas e Carboni. Il Futuro? Da Martedì si ricomincia a lavorare, a Macomer andiamo per vincere”. Il presidente Columbano è lapidario: “ Non cambia niente, nel calcio ci può stare a perdere in casa, ma quando si può andare in vantaggio non si può sbagliare, il cambio di Urgias ha condizionato tutto, noi continueremmo nella nostra strada sperando in qualche passo falso del Tempio e del Tavolara”. Il dirigente Giorico fotografa la partita:”abbiamo giocato sicuramente male, il rigore di Stocchino poteva cambiare la partita, in campo la squadra non ha girato a dovere, qualcosa si è inceppato”. Antonello Congiu autore del gol del vantaggio è l’immagine della felicità:” Ho visto Pierangeli fuori dai pali, ho mirato il palo più lontano, ho fatto gol, sono stato bravo e fortunato! Viva la sincerità.
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