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Antonio Sini
3 febbraio 2004
Richy Gavioli esordisce in serie B con il Cagliari
I suoi primi calci sono iniziati a Fertilia, nel campo San Marco, sotto l’occhio vigile di suo padre Renato
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E’ certo che la data di domenica Riccardo Gavioli, per gli amici Richy, se la ricorderà a lungo, e si ricorderà il Catania, quel lungo riscaldamento incominciato alla mezz’ora del secondo tempo. Edy Reja che gli grida “scaldati” Gavioli, gli avrà provocato una scarica di adrenalina pura, ma lui Richy dopo un momento di smarrimento ha iniziato meticolosamente a sgambettare e fare strecching, si preparava al momento tanto atteso, si preparava a vedere materializzato un sogno: giocare al Sant’Elia, al cospetto dei 10 mila tifosi del Cagliari che cantavano per la rotonda vittoria per 2 a 0 che si portavano in porto, giocare al fianco di campioni come Zola, Suazo, per sostituire Abejon, un calciatore che sino a quel momento aveva fatto benissimo a aveva finito la benzina. E quei lunghi secondi nei quali si chiamava l’attenzione dell’arbitro, richiamato anche dal quarto uomo e nel frattempo il Catania è andato in gol, poteva essere una doccia scozzese, ma Edy Reja aveva già deciso: il giovane talento di Fertilia in campo! E’ l’ultimo “cucciolo” prodotto dal vivaio del Cagliari che esordisce in rossoblù
Riccardo Gavioli è nato ad Alghero-Fertilia il 26.07.83, pesa 70 Kg, è alto 177 cm., è un centrocampista centrale, ma si adegua anche laterale sinistro, calcia bene anche di destro. I suoi primi calci sono iniziati a Fertilia, nel campo San Marco, sotto l’occhio vigile di suo padre Renato che per 8 anni lo ha seguito quale tecnico della squadra. Sin da piccolo Richy ha dato segni di predisposizione al gioco del calcio e in tutte le categorie nelle quali ha giocato si è sempre messo in buona evidenza, insomma un talento naturale che aveva bisogno di essere seguito.
Arriva così per caso l’opportunità di fare un provino per il Cagliari, appuntamento a Santa Maria La Palma, organizza la Mercede scuola calcio allora Cagliari point, siamo nel 1998.99. A bordo campo Luciano Serra, nelle vesti di osservatore che rimane impressionato positivamente. Da allora altri provini si succederanno finché viene invitato a Cagliari per essere tesserato con gli allievi. Viene preso in consegna da tecnici Vacca e Rosati, poi prematuramente Elvio Salvori lo aggrega alla squadra Primavera, composta allora da veri talenti come Capone, Melis, Carrus, Soro, Keita, per citarne alcuni. Ha fatto un po’ di gavetta poi si è conquistato in posto stabile in squadra. A Treviso il 30 Settembre 2000 in una fase di gioco, si scheggia la tibia e subisce il distacco del malleolo. Viene curato con grande professionalità dagli ortopedici Velluti e Salvi, i quali sottopongono il giocatore a terapia, blocco dell’arto, senza intervento chirurgico. Ha del miracoloso il rientro, poiché ricalca i campi di gioco in una partita ufficiale il 15 Settembre 2001, a distanza di un anno dall’incidente. Dall’anno scorso ha incominciato ad apparire nella rosa del Cagliari calcio, ma già nel 2002 Edo Sonetti lo “vedeva”, Giampiero Ventura un po’ meno.
E’ sotto contratto per tre anni a dimostrazione che Giancarlo Matteoli il vero talent scout del Cagliari ha visto bene.
Dopo Cuccureddu, Caneo, Demartis, ora Riccardo Gavioli, da Algherese, si propone nel calcio che conta.
E’ chiaro che deve migliorarsi, non è un arrivo, ma uno stimolo per fare ancora meglio, è solo al primo scalino di un percorso tutto da fare con grandi sacrifici. Ma Richy i sacrifici sicuramente non li teme, e una scommessa l’ha già vinta, contro la sorte avversa.
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