Anticipazioni di campagna elettorale. Marco Tedde in prima linea contro la Giunta regionale guidata da Renato Soru
ALGHERO - Fuoco incrocito tra il sindaco Tedde e l'onorevole Bruno. Dopo la secca
replica del consigliere regionale che reputava inutile e strumentale l'annunciato sit-in di protesta a
Cagliari del sindaco algherese, non si fa attendere la risposta del primo cittadino. «L’On. Bruno è convinto che le risorse che la regione ripartisce agli Enti Locali siano gentili elargizioni del Monarca di turno, piuttosto che la restituzione in termini di servizi di quanto i cittadini hanno pagato in tasse e tributi». «L’importante finanziamento per il Sistema Turistico Locale - sottolinea Tedde - non è un dono fatto ad Alghero e alla Provincia di Sassari, ma è la presa d’atto della valenza turistica che ha il territorio del sassarese, soprattutto per la presenza di Alghero e di altre importanti località. E lo stesso dicasi della gestione delle Grotte di Nettuno: è naturale che continui ad essere attribuita al Comune di Alghero, al quale, peraltro, la Regione ha trasferito le competenze dell’ex Azienda Autonoma senza munirlo dei necessari mezzi finanziari». «Credo che sarebbe più proficuo per gli algheresi se l’On Bruno abbandonasse la costante ricerca di medaglie di latta e riflettesse seriamente sui motivi per cui io e tanti altri Sindaci della Sardegna, associazioni di cittadini e sindacati ci rechiamo a Cagliari». «Andiamo a Cagliari - puntualizza Tedde - per protestare contro il Ppr; uno strumento dannoso, che ha creato ad Alghero centinaia di disoccupati nel settore dell’edilizia e artigianato, che ha causato la mancata attuazione di piani di investimenti che avrebbero incentivato lo sviluppo turistico e creato posti di lavoro». Ad Alghero importanti investitori hanno abbandonando l’idea di creare alberghi ed altre strutture turistiche , dichiara il sindaco, e gli imprenditori alberghieri locali, hanno visto ridurre le loro speranze di adeguare le strutture alle necessità di un mercato fortemente concorrenziale a causa del vincolo di inedificabilità nelle zone costiere. «Vado a Cagliari - continua il primo cittadino alghrese - anche per difendere Alghero con una protesta che può essere allargata anche alle decisioni che hanno creato gravissimi problemi all’agro di Alghero, frustrando le aspettative di sviluppo della categoria degli agricoltori, aspettative mortificate da una serie di norme assurde. Protesto contro le decisioni che hanno creato disoccupazione nel settore della formazione professionale anche ad Alghero. Protesto anche per la tassa sul lusso. Una legge fatta apposta per far cambiare approdo ai turisti. I danni al settore della nautica da diporto e all’indotto costituito dalle imprese di servizi è incalcolabile: oltre al mancato arrivo delle imbarcazioni, si è registrato un calo netto delle commesse per un gran numero di piccole imprese artigiane che operano nel settore. Protesto contro i danni causati al settore dei servizi collegati all’attività turistica. Protesto contro i provvedimenti sulle concessionari demaniali, che impediscono la pianificazione degli investimenti e che profilano ulteriori perdite di posti di lavoro. Vado a Cagliari e protesto contro il divieto sulla Pesca del Corallo. La sua chiusura è un grave danno per la città di Alghero, non solo dal punto di vista economico, ma anche e soprattutto dal punto di vista culturale e sociale». Marco Tedde conclude imputando a Mario Bruno scarsa conoscenza del territorio algherese «tipica di chi vive a Cagliari in un ambiente “ovattato”, lontano dai problemi che tutti i giorni gli amministratori localisono chiamati a risolvere». Invita poi il consigliere regionale a seguirlo a Cagliari per manifestare e protestare contro le decisioni della Regione. «La protesta dell’On. Bruno non costituirebbe delitto di lesa maestà - conclude Tedde - ma inedita assunzione di responsabilità che se fosse stata fatta in questi anni di legislatura regionale avrebbe contribuito a far capire al presidente Soru che le sue politiche non sono idonee a garantire un adeguato sviluppo socio-economico ad Alghero e alla Sardegna».