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A.B. 12 dicembre 2007
Negozio chiuso per mancata emissione di scontrini
E’ la prima volta dall’entrata in vigore della normativa, che un esercizio commerciale della Provincia di Sassari riceve questo tipo di sanzione. Prosegue così l’operazione “Commercianti Sicuri”
Negozio chiuso per mancata emissione di scontrini

PORTO TORRES - «Esercizio chiuso dal 12/12/2007 al 24/12/2007 per reiterate violazioni agli obblighi di emissione di scontrino e/o ricevuta fiscale». E’ questo il cartello, ben in vista, che compare sulle serrande di un esercizio commerciale di Porto Torres, a giustificazione dell’inusuale chiusura. La Guardia di Finanza del Comando Tenenza di Porto Torres , assieme all’Agenzia delle Entrate di Sassari, hanno eseguito, per la prima volta nel Nord Sardegna, il “provvedimenti di chiusura” di attività commerciali, disposti dalla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate di Cagliari , nell’ambito delle “sanzioni accessorie” alle mancate emissioni di scontrini o ricevute fiscali. Infatti, i controlli eseguiti dalle Fiamme Gialle per verificare il corretto rilascio degli scontrini e delle ricevute fiscali, hanno permesso di rilevare che il negoziante, in almeno tre occasioni, non ha rilasciato i previsti scontrini. Pertanto, il negozio rimarrà chiuso per undici giorni. La mancata emissione di scontrini o ricevute fiscali è uno dei temi più ricorrenti nel settore del commercio e proprio per arginare un fenomeno ritenuto sempre più in aumento, nell’approntare la recente finanziaria, il Governo ha deciso di inasprire le sanzioni. Non solo multe, dunque, ma anche la chiusura dell’attività. Proprio per questo tipo di violazioni, il “Decreto Bersani”, «stabilisce la chiusura, da tre giorni a sei mesi, dei negozi i cui titolari siano stati scoperti a non emettere scontrini fiscali per tre volte nell’arco di cinque anni». L’attuale disciplina, in materia di “emissione di scontrini e ricevute fiscali”, prevede che la Direzione Regionale proceda a chiudere l’attività commerciale sulla base delle contestazioni rilevate (tre in cinque anni, ovvero accertate anche “unitariamente”, tre nella stessa giornata, e non “in tempi diversi”) senza la necessità di attendere il definitivo accertamento da parte della competente Agenzia delle Entrate. Inoltre, in caso di una consistente evasione fiscale, la legge prevede un’ulteriore inasprimento della sanzione accessoria. Difatti, se l’importo complessivo degli scontrini contestati è superiore ai cinquantamila euro, la chiusura prevista può variare da uno a sei mesi. La Guardia di Finanza annuncia che «l’operazione di Polizia economico–finanziaria, a tutela dell’Erario, dei consumatori e degli operatori economici onesti, che già prevede a breve l’effettuazione di ulteriori tre interventi di chiusura, continua in tutto il Nord Sardegna e verrà intensificata soprattutto nel corso delle festività di fine anno».
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