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Antonio Sini
9 gennaio 2008
Mauro Giorico: l'Alghero un ottovolante
Il grande pubblico al Mariotti potrebbe spingere l’Alghero dove forse nessuno aveva osato pensare

ALGHERO - Il filotto di Mauro Giorico, allenatore dell’Alghero subentrato a Claudio Luperto, segna otto. Otto partite di fila positive che hanno portato in classifica la bellezza di 18 punti. Un cammino esaltante, non pronosticabile neanche dal più ottimista dirigente dell’Alghero calcio. A dire il vero anche fra la tifoseria c’era scetticismo, ma sul campo i fatti hanno dato ragione a un uomo che ha sfidato tutti: dirigenti, e il suo passato. Giusto per capire, l’esperienza di Mauro Giorico è maturata sul rettangolo di gioco, da calciatore, ma da allenatore era ancora “acerbo”. Ora a vedere il cammino dell’Alghero, Giorico da nocchiero, conduce i giallorossi con un passo superiore alla capolista Isola Liri. Raffrontando il periodo di otto partite giocate l’Alghero ha conquistato 18 punti, l’Isola Liri 17. Con Giorico in panchina l’Alghero ha centrato 5 vittorie contro Isola Liri, Ostia Mare, Monterotondo, Calangianus, e Bassano Romano, 3 pareggi: contro Arzachena e Albalonga in trasferta, Villacidrese in casa. Insomma si sono vissuti oltre due mesi passando dall’arsura dell’inferno, a…due passi dal Paradiso. Oggi, anche gli addetti ai lavori sono in difficoltà: si deve parlare di una squadra a tre punti dai play-off promozione o di una squadra a tre punti dai play-out? Il Morolo, quarta formazione in classifica, in zona play off, ha 28 punti, l’Alghero 25. Certo è che chi si è scottato dal fuoco ora ha paura anche dell’acqua calda, e allora l’Alghero calcio, che ha conosciuto l’ultimo posto in classifica, in solitario, non sa oggi, se pensare al futuro o guardare al passato. I dirigenti fanno i “pompieri” insieme all’allenatore, vogliono vivere alla giornata, ma non disdegnano di affermare che a Marzo, forse, guardata la classifica si potranno fare programmi a breve termine, come dire che si vedrà, se sarà il caso di dare un colpo di reni per tentare il “miracolo”. Ma il miracolo è stato già compiuto, c’è un profeta in patria, che guida la squadra come un comandante provetto. Ora manca solo una componente non di poco conto nell’intera storia dell’Alghero targata 2007-08: riportare il pubblico al Mariotti. C’è bisogno di far rinascere gli entusiasmi sopiti nella tifoseria, che si è allontanata dallo stadio per colpa dei risultati nefasti infilati in 11 partite giocate (con Luperto in panchina), che hanno portato dall’avvio della stagione 7 punti in classifica, 6 sconfitte, 4 pari e una vittoria. Ora c’è bisogno del grande pubblico al Mariotti, una componente importante che potrebbe spingere l’Alghero dove forse nessuno aveva osato pensare.
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